Il Napoli torna inevitabilmente a interrogarsi sul proprio mercato estivo. A metà stagione, con una classifica che non rispecchia le ambizioni iniziali, emerge un dato sempre più evidente: gli investimenti fatti non stanno producendo il rendimento atteso.
Napoli, mercato costoso e rendimento minimo: Lang, Beukema, Lucca e Gutierrez sotto accusa
Gli infortuni hanno inciso, è vero, ma non possono essere l’unica chiave di lettura. A pesare è soprattutto un mercato che, finora, si è rivelato inefficace.
A sottolinearlo con chiarezza è anche Antonio Corbo, che su Repubblica Napoli parla di una campagna acquisti “confusa e pasticciata”, i cui effetti sono oggi sotto gli occhi di tutti.
Investimenti pesanti, risposte impalpabili
Il Napoli ha speso cifre importanti per calciatori che, almeno fino a questo momento, non hanno inciso. I nomi sono noti: Noa Lang, Sam Beukema, Lorenzo Lucca e Gutierrez. Profili arrivati con aspettative elevate ma che, per motivi diversi, non hanno ancora lasciato un segno reale sul campo.
Come scrive Corbo:
“Il Napoli a metà campionato si accorge di non trarre profitto dal dispendioso mercato, definito come si ricorderà confuso e pasticciato”.
Il problema non è solo la qualità delle prestazioni, ma anche l’assenza di continuità e di personalità nei momenti chiave delle partite, soprattutto contro avversari chiusi e organizzati.
Conte e il ritorno all’usato sicuro
Non è un caso se Antonio Conte, nelle ultime settimane, è tornato ad affidarsi a giocatori già conosciuti e affidabili. Pasquale Mazzocchi, definito da Corbo “irriducibile”, è stato tra i pochi a garantire intensità e applicazione costante. Il suo momentaneo accantonamento, nel tentativo di inserire un David Neres non ancora al meglio, è durato poco: il brasiliano è apparso ancora lontano dalla condizione ideale.
Tra le note parzialmente positive, spicca il giovane Antonio Vergara, talento di Frattaminore, che ha mostrato vivacità e margini di crescita. Ma affidarsi ai giovani, da solo, non basta per sostenere una corsa ad alto livello.
Manca profondità, manca qualità offensiva
Per vincere partite complesse serve “costanza di lucidità offensiva, scatti negli spazi da creare e poi cercare, lampi di genio”. Contro squadre chiuse, senza profondità e senza giocatori capaci di rompere gli equilibri, il Napoli va in difficoltà.
Tra i nuovi acquisti, Lang è quello che più di tutti avrebbe dovuto garantire estro e imprevedibilità, ma le promesse non si sono ancora trasformate in fatti. Beukema non ha trovato continuità, Lucca si è visto solo a sprazzi, Gutierrez resta ai margini. L’unica vera certezza arrivata dal mercato è Hojlund, “non certo gratis”, ma almeno in grado di dare un contributo tangibile.



