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Serie A, svolta sicurezza negli stadi: arriva il riconoscimento facciale

BOLOGNA, ITALY - NOVEMBER 09: Giovanni Di Lorenzo of SSC Napoli during the Serie A match between Bologna FC 1909 and SSC Napoli at Renato Dall'Ara Stadium on November 09, 2025 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

La sicurezza negli stadi italiani si appresta a vivere una rivoluzione copernicana, segnando un punto di non ritorno nella lotta alla violenza e all’illegalità sportiva. Il Governo, deciso a mettere un freno definitivo agli episodi che troppo spesso macchiano le domeniche di calcio, sta lavorando alacremente a un nuovo pacchetto sicurezza. Si tratta di un impianto normativo robusto, composto da un disegno di legge e da un decreto, che promette di cambiare radicalmente le regole d’ingaggio tra forze dell’ordine e facinorosi.

Linea dura del Viminale: decreto e intelligenza artificiale per identificare i teppisti

La novità più rilevante, anticipata dalle colonne de Il Mattino, riguarda l’introduzione della tecnologia più avanzata al servizio dell’ordine pubblico: i sistemi di videosorveglianza con riconoscimento facciale. Non si tratta più di semplici telecamere a circuito chiuso, ma di occhi elettronici intelligenti capaci di scardinare l’anonimato del branco. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è stato il principale promotore di questa svolta, spingendo per l’adozione di strumenti di identificazione biometrica remota. È fondamentale, però, chiarire il perimetro di questa innovazione per non incorrere in timori da “Grande Fratello”. Il sistema sarà di tipo “a posteriori”: non una sorveglianza preventiva di massa, ma uno strumento che si attiverà esclusivamente dopo la commissione di un reato. Grazie all’integrazione con componenti di intelligenza artificiale, le forze dell’ordine potranno incrociare i dati biometrici rilevati dalle telecamere con il nominativo presente sul biglietto d’ingresso.

Questo step tecnologico, sviluppato nel pieno rispetto delle stringenti norme sulla privacy, ha un obiettivo tattico preciso: facilitare l’individuazione certa dei responsabili, permettendo l’applicazione immediata di provvedimenti punitivi come il DASPO e l’arresto in flagranza differita. Con questo pacchetto, il Governo lancia un messaggio chiaro: lo stadio non sarà più una zona franca e la tecnologia sarà l’alleato decisivo per restituire gli impianti alle famiglie e ai veri tifosi.

Andrea Alati