Il calcio potrebbe essere vicino a una delle riforme regolamentari più significative degli ultimi anni. Nella riunione annuale dell’Ifab (International Football Association Board), in programma martedì prossimo a Londra, verrà discusso un pacchetto di innovazioni che punta a rendere il gioco più equo, fluido e trasparente.
Ifab, si prepara la svolta sui corner: Var e microchip per eliminare gli errori sull’ultimo tocco
Al centro del dibattito c’è una proposta destinata a far discutere: l’utilizzo del Var per correggere l’assegnazione errata dei calci d’angolo, grazie anche all’impiego dei microchip già presenti nei palloni ufficiali.
Var e corner: cosa cambierebbe davvero
Attualmente il protocollo Var non consente di intervenire su decisioni come rimesse laterali o calci d’angolo, anche quando l’errore sull’ultimo tocco è evidente. Il controllo video si limita a situazioni chiave come gol, rigori, espulsioni dirette, fuorigioco e tocchi di mano nelle azioni decisive.
La proposta che verrà analizzata dall’Ifab nasce da un’evidenza tecnologica ormai consolidata: i microchip integrati nei palloni sono in grado di rilevare con precisione assoluta chi effettua l’ultimo tocco prima che la sfera esca dal terreno di gioco. Incrociando questi dati con le immagini Var, sarebbe possibile correggere in tempo reale l’assegnazione errata di un calcio d’angolo o di un rinvio dal fondo.
L’obiettivo è ridurre drasticamente gli errori “invisibili” agli occhi di arbitri e assistenti, soprattutto nelle situazioni di mischia, dove anche una deviazione impercettibile può cambiare l’esito di una partita. Se approvata, la nuova interpretazione potrebbe debuttare già ai prossimi Mondiali, rispondendo alla linea sostenuta da Pierluigi Collina, da tempo favorevole a evitare che “errori involontari” incidano su competizioni di massimo livello.
Stretta sulle perdite di tempo: arriva il countdown
Non solo tecnologia. Un altro tema centrale della riunione riguarda la lotta alle perdite di tempo, una delle criticità più denunciate da tifosi e addetti ai lavori. L’Ifab sta valutando l’introduzione di un countdown visibile di 5 secondi, che l’arbitro potrà segnalare con le dita nei casi di ritardi su rimesse laterali o rinvii dal fondo.
Se il giocatore non riprende il gioco entro il tempo indicato, scatterà una sanzione immediata: rimessa laterale invertita o calcio d’angolo assegnato agli avversari in caso di rinvio dal fondo non effettuato. Una misura pensata per colpire le perdite di tempo tattiche in modo diretto e dissuasivo.
Infortuni e simulazioni: confermata la regola dei 2 minuti
Sul tavolo anche la conferma di una norma già sperimentata con esiti positivi alla Fifa Arab Cup. I giocatori che richiedono l’ingresso dello staff medico in campo dovranno uscire obbligatoriamente e restare fuori per almeno due minuti prima di poter rientrare.
L’unica eccezione riguarda gli infortuni causati da falli puniti con cartellino giallo o rosso. La ratio è chiara: limitare le simulazioni e le interruzioni strategiche utilizzate per spezzare il ritmo della partita.
Fuorigioco, la “luce” di Wenger continua a dividere
Capitolo sempre aperto quello del fuorigioco. Anche a Londra si tornerà a discutere della cosiddetta “Wenger Law”, la proposta avanzata dall’ex allenatore francese secondo cui il fuorigioco dovrebbe essere fischiato solo quando esiste una separazione visibile, la famosa “luce”, tra tutto il corpo dell’attaccante e quello del difensore.
Una rivoluzione concettuale che però continua a incontrare forti resistenze, soprattutto da parte della Uefa e delle federazioni britanniche, scettiche su un cambiamento così radicale dell’impianto regolamentare.
Un calcio sempre più tecnologico, ma più giusto?
L’Ifab si trova di fronte a una scelta cruciale: spingere ulteriormente sull’integrazione tra tecnologia e arbitraggio, accettando il rischio di snaturare alcune dinamiche tradizionali, oppure continuare a tollerare errori che, nel calcio moderno, risultano sempre meno accettabili.



