Milano prende il largo e lancia un segnale chiaro al campionato. Dopo 20 giornate di Serie A, la corsa scudetto sembra sempre più parlare milanese, con Inter prima, Milan immediatamente alle spalle e un Napoli in affanno, costretto ora anche a guardarsi dietro.
Bagarre scudetto, Inter e Milan dettano il passo, Napoli troppo discontinuo
È questa la fotografia tracciata dal Corriere della Sera in un’analisi firmata da Alessandro Bocci, che mette in evidenza trend, numeri e fragilità delle principali contender.
Inter capolista: solidità e continuità
L’Inter di Cristian Chivu continua a viaggiare con passo regolare. I nerazzurri hanno sfruttato al meglio la doppia giornata di recuperi, riuscendo a creare un margine significativo sul Napoli e mantenendo la vetta della classifica. Anche quando non riesce a chiudere definitivamente i conti, come accaduto a Como, la squadra mostra una maturità che fa la differenza nel lungo periodo.
Dopo 20 giornate, il dato è eloquente: l’Inter ha un punto in più rispetto alla squadra di Inzaghi alla stessa altezza del campionato, segno di una crescita strutturale e mentale.
Milan resiliente: meno qualità, più efficacia
Il Milan resta agganciato alla vetta a soli tre punti dall’Inter. Non è una squadra scintillante, ma è estremamente pragmatica. Come sottolinea il Corsera, il Diavolo è “spietato e resiliente”: ha perso una sola partita e, soprattutto, si è dimostrato micidiale negli scontri diretti.
Restano però alcune ombre: i rossoneri hanno lasciato per strada 13 punti contro squadre della parte destra della classifica, un’enormità che potrebbe pesare nel finale. Il calendario ora propone snodi cruciali, a partire dalla sfida con il Lecce, prima della doppia trasferta contro Roma e Bologna che dirà molto sulle reali ambizioni scudetto.
Napoli, tra picchi e crolli: il vero problema è la continuità
Il Napoli di Antonio Conte occupa il terzo posto, ma la sensazione è quella di una squadra incapace di mantenere un rendimento costante. Le prestazioni oscillano tra momenti di altissimo livello e improvvisi blackout che destano preoccupazione.
I numeri sono impietosi:
7 punti persi contro squadre di bassa classifica
10 punti complessivi se si include la sconfitta di Udine
In una stagione in cui il margine d’errore è minimo, questo tipo di dispersione pesa come un macigno. Le difficoltà aumentano quando gli impegni si moltiplicano e l’emergenza riduce le rotazioni, un fattore che sta incidendo più del previsto sul cammino azzurro.
Juventus e Roma: attenzione a chi rincorre
Il Napoli, oltre a inseguire le milanesi, deve ora guardarsi le spalle. Juventus e Roma sono lì, a un solo gradino di distanza.
La Juventus, affidata a Spalletti, sta gradualmente assumendo una fisionomia precisa, modellata sulle idee del tecnico. La Roma, invece, ha cambiato volto grazie al mercato, presentandosi con un attacco completamente rinnovato e nuove ambizioni.



