Basta il tiro dello slovacco dopo sette minuti di gioco a risolvere il match contro i neroverdi. L’ultimo gol era stato contro il Verona quasi quattro anni fa; terza rete con la maglia del Napoli in sette stagioni. Emergenza infortuni durante la gara: si fanno male infatti in sequenza Elmas, Rrahmani e Politano (sono tutti da monitorare).
Basta Lobotka al “pronto soccorso” azzurro: 1-0 al Sassuolo e di nuovo -6 dall’Inter
Preziosa vittoria azzurra a Fuorigrotta. Decide il gol del centrocampista in avvio dopo una respinta di Muric su Elmas. Arrivano però altri tre infortuni al jolly macedone, Rrahmani e Politano
Il Napoli spezza la serie di risultati interlocutori e ritrova il successo davanti al proprio pubblico, superando di misura il Sassuolo in una gara più complessa di quanto dica il punteggio. Al “Diego Armando Maradona” basta una giocata di qualità nei primi minuti per indirizzare una partita che, soprattutto nella ripresa, ha messo in evidenza fragilità, stanchezza mentale e un’emergenza infortuni sempre più pesante.
L’approccio degli azzurri è quello giusto: pressione alta, ritmo e volontà di chiudere subito la pratica. Il gol arriva al 7’, quando Stanislav Lobotka si inserisce con i tempi perfetti e scarica un destro preciso dopo una respinta corta della difesa emiliana. È una rete che libera parzialmente la squadra, ma non del tutto.
Il Sassuolo, fedele alla propria identità, non si chiude. Prova a giocare, ad alzare il baricentro e a creare problemi, soprattutto sfruttando la qualità di Laurienté e le iniziative centrali. Il Napoli, superiore sul piano tecnico, fatica però a dare continuità offensiva e si affida più al controllo che all’aggressione.
Il tema della serata, oltre al risultato, resta l’infermeria. Gli stop di Rrahmani ed Elmas, seguiti nel finale anche da quello di Politano, complicano ulteriormente il quadro. Nel pre-partita Antonio Conte non aveva nascosto il proprio malumore, dichiarando in modo diretto: “Non ho informazioni sugli infortuni, posso solo aspettare. Chiedete ai medici”. Una frase che fotografa bene il clima di tensione che accompagna il momento azzurro.
Il Napoli appare meno sicuro, meno fluido, quasi contratto. I tre pareggi precedenti (e consecutivi) hanno lasciato il segno e la fiducia non è più quella dei giorni migliori. Eppure, proprio nelle difficoltà, la squadra riesce spesso a trovare risorse inattese.
Nel secondo tempo il Sassuolo alza ulteriormente il ritmo. Milinkovic-Savic è decisivo su Pinamonti, mentre la linea difensiva è chiamata a un lavoro costante (sugli scudi Juan Jesus). Nel finale, capitan Di Lorenzo si prende la scena con un paio di chiusure provvidenziali che blindano il risultato.
Non è un Napoli brillante, né dominante. È una squadra ancora un po’ bloccata, fisicamente e mentalmente, ma capace di stringere i denti e portare a casa una vittoria che pesa. Basta Lobotka, basta a (questo) Napoli. Tant’è.
Napoli (3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic 6.5; Beukema 6 (57′ Lang 6), Rrahmani 6.5 (67′ Buongiorno 6), Juan Jesus 7; Di Lorenzo 6.5, Lobotka 6.5, McTominay 6.5, Spinazzola 6; Vergara 6 (62′ P. Mazzocchi 6), Elmas 6.5 (56′ Politano 6); Hojlund 6. All.: Conte 6 (squalificato, in panchina Stellini).
Sassuolo (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 5.5, Idzes 5.5, Muharemovic 5.5, Doig 5 (81′ Coulibaly NG); Lipani 6.5 (89′ L. Moro NG), Matic 6, Vranckx 6 (54′ Iannoni 6); Fadera 5.5 (81′ Skjellerup NG), Pinamonti 5.5 (89′ Cheddira NG), Laurienté 6.5. All.: Grosso 6.



