Banner
Home » Crystal Palace, Mateta al centro della tempesta: crisi a Londra e occasione d’oro per la Juventus
Altre squadre Calciomercato Juventus Napoli OF

Crystal Palace, Mateta al centro della tempesta: crisi a Londra e occasione d’oro per la Juventus

La situazione che si sta sviluppando a Londra, sponda Crystal Palace, rischia di avere conseguenze dirette sul mercato italiano. Al centro del ciclone c’è Jean-Philippe Mateta, attaccante francese finito con decisione nel mirino della Juventus.

Crystal Palace, Mateta al centro della tempesta: crisi a Londra e occasione d’oro per la Juventus

Le dichiarazioni pubbliche dell’allenatore Oliver Glasner hanno aperto una frattura profonda con la proprietà del club inglese, creando uno scenario che potrebbe accelerare l’uscita del centravanti e trasformarsi in una concreta opportunità per i bianconeri.

La Juventus cerca peso offensivo: perché Mateta convince Spalletti

La sconfitta di Cagliari ha rappresentato un campanello d’allarme evidente. Un possesso palla sterile, percentuali record senza reale pericolosità e un attacco incapace di incidere: la squadra di Luciano Spalletti ha mostrato limiti strutturali difficili da ignorare.

Cross imprecisi, pochi tiri nello specchio e una mancanza cronica di presenza fisica in area hanno messo in luce un problema chiaro: serve una prima punta vera, capace di dare profondità, sponde e soluzioni concrete negli ultimi metri. In questo contesto, Mateta rappresenta un profilo funzionale, forse non paragonabile ai grandi nomi del panorama europeo, ma perfettamente aderente alle necessità attuali della Juventus.

Numeri, continuità e affidabilità: l’identikit del centravanti

Mateta è un attaccante abituato alla doppia cifra. In Premier League viaggia con regolarità, avendo già segnato 8 gol in 22 partite stagionali. Nelle due annate precedenti ha chiuso con 14 e 16 reti complessive, confermando una costanza realizzativa rara per un club di medio livello.

Prima dell’Inghilterra, il francese si era messo in luce in Bundesliga con la maglia del Mainz, dopo un percorso irregolare iniziato in patria con il Lione. Una crescita progressiva, costruita lontano dai riflettori, che lo ha reso un centravanti maturo e affidabile.

Olimpiadi e leadership: Mateta uomo da partite decisive

Un ulteriore tassello a favore del suo profilo è arrivato dall’esperienza olimpica. Alle Olimpiadi di Parigi, Mateta è stato titolare della Francia medaglia d’argento, segnando 5 gol in 6 partite. Decisiva la doppietta in semifinale, segnale di una personalità che emerge nei momenti chiave.

Dal punto di vista fisico, i numeri parlano chiaro: 192 centimetri per circa 90 chili di massa muscolare. Sa proteggere palla, giocare di sponda, riempire l’area e concludere con entrambi i piedi. Non eccelle nel controllo stretto, ma non è ciò che Spalletti gli chiederebbe: il suo compito sarebbe dare sostanza e concretezza a una manovra oggi troppo orizzontale.

La rottura a Londra: Glasner contro la proprietà

Il contesto inglese è sempre più instabile. Glasner ha annunciato pubblicamente l’addio a fine stagione, nonostante un’offerta di rinnovo, lasciando intendere che la scelta sia figlia di divergenze profonde:
“Ho già informato il club che voglio una nuova sfida”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la cessione imminente del capitano Marc Guehi al Manchester City. Un’operazione da circa 25 milioni che ha scatenato la rabbia dell’allenatore:
“Ho la sensazione che ci stiano abbandonando completamente. Vendere il capitano alla vigilia di una partita è la cosa peggiore. In questa stagione ci hanno strappato due volte il cuore”.

Mateta, il terzo sacrificio? La Juve osserva

Dopo Guehi ed Eze, il prossimo nome sulla lista delle possibili uscite potrebbe essere proprio quello di Mateta. Glasner non ha nascosto la dinamica:
“Ci sarà un prezzo, il club dirà ‘mancano 18 mesi alla fine del contratto, concludiamo l’affare’. Se il giocatore vorrà partire e nessuno pagherà quella cifra, allora resterà”.

Parole che suonano come un’apertura indiretta alla trattativa. La Juventus ha già mosso i primi passi e osserva con attenzione una crisi che potrebbe trasformarsi in occasione.