In uno stadio dal forte valore simbolico, dove quasi 25 anni fa debuttò in Champions League da calciatore in un Milan-PSG, Mikel Arteta si prepara ad affrontare nuovamente l’Inter. A distanza di un anno e mezzo dall’ultimo incrocio, il tecnico dell’Arsenal ha presentato la sfida soffermandosi sull’evoluzione dei nerazzurri e sul momento dei Gunners.
“L’Inter ha una grande mentalità”: Arteta ritrova i nerazzurri
Arteta ha subito sottolineato come l’Inter sia cambiata rispetto al passato: «È diversa rispetto all’Inter di Inzaghi, con Chivu ha trovato nuove soluzioni, ma resta una squadra con una grande mentalità». Un avversario di alto livello, che costringerà l’Arsenal a valutare attentamente anche la gestione delle energie: «Vedremo se fare qualche cambio, abbiamo giocato tante partite e questa è la quarta trasferta consecutiva».
Il tecnico spagnolo ha poi risposto con equilibrio alle parole di Akanji, secondo cui l’Arsenal non sarebbe la squadra più forte d’Europa: «Ognuno ha la propria opinione». Nessuna polemica, ma la consapevolezza di un percorso ancora in costruzione.
Ampio spazio anche al campionato inglese: «La Premier League è durissima. Vincere costa tantissimo ed è complicato contro qualsiasi squadra». Infine, Arteta ha commentato i numeri sui calci piazzati, con ben 18 gol segnati da corner: «In ogni aspetto del gioco a fare la differenza sono il lavoro quotidiano e i giocatori giusti per interpretarlo».
Parole che raccontano un Arsenal ambizioso ma lucido, pronto a misurarsi con un’Inter solida e mentalmente forte.
Antonio Karol Giordano



