La giornata odierna rappresenta un passaggio cruciale per il mercato del Napoli e, più in generale, per gli equilibri politici del calcio italiano. È infatti in agenda il consiglio straordinario della FIGC, chiamato a esprimersi sulla modifica al cosiddetto codice del lavoro allargato, la norma che ha di fatto bloccato l’operatività in entrata del club azzurro.
Napoli, blocco del mercato: duro confronto tra De Laurentiis, Chiellini e Marotta. Le big sperano nello stop alla modifica
La Lega Serie A ha già approvato la proposta, ma senza unanimità. Un dettaglio tutt’altro che formale, che ha acceso tensioni fortissime tra i vertici dei club, culminate in uno scontro diretto tra Aurelio De Laurentiis, Giuseppe Marotta e Giorgio Chiellini.
Assemblea di Lega infuocata: nasce lo scontro politico
Secondo quanto riportato da Tuttosport, durante l’ultima assemblea di Lega i toni si sono fatti durissimi. Aurelio De Laurentiis ha contestato apertamente l’impianto normativo che ha portato al blocco del mercato del Napoli, definendolo “paradossale” alla luce della solidità finanziaria del club.
Il Napoli, infatti, pur non avendo un fatturato paragonabile ad alcune big europee, dispone di ampie riserve di liquidità, che l’attuale regolamento non consente di utilizzare per rientrare nei parametri dell’indicatore del costo del lavoro allargato.
Durante la riunione, De Laurentiis avrebbe attaccato duramente i consiglieri federali, accusandoli di non aver modificato le regole in tempo e arrivando persino a prospettare “azioni legali”.
I numeri del voto e la frattura tra le big
La delibera della Lega è passata con 16 voti favorevoli, un voto contrario (Milan) e tre astensioni (Inter, Juventus e Roma). Una spaccatura netta che coincide, non casualmente, con le principali rivali del Napoli nella corsa allo scudetto e ai primi quattro posti, obiettivo strategico per i grandi club.
Il voto contrario del Milan assume un peso specifico enorme, perché rende il club rossonero l’unico soggetto potenzialmente legittimato a impugnare la modifica, qualora venisse approvata anche in sede federale.
Chiellini e Marotta contrari ai toni di De Laurentiis
Le argomentazioni e soprattutto i toni utilizzati da De Laurentiis non sono stati graditi da Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta, rispettivamente dirigente della Juventus e presidente dell’Inter.
Entrambi, oltre a rappresentare club direttamente coinvolti, siedono anche nel Consiglio federale FIGC in quota Lega Serie A. Una posizione delicata: in FIGC, infatti, non portano opinioni personali, ma la linea ufficiale della Lega, che sulla carta ha approvato la modifica.
Ed è qui che nasce il cortocircuito istituzionale.
La speranza delle big: far saltare la modifica
Marotta e Chiellini, secondo Tuttosport, sperano che la modifica venga comunque bloccata, anche se formalmente generale. Il motivo è duplice:
Nei fatti, la norma favorirebbe quasi esclusivamente il Napoli, consentendogli di tornare immediatamente sul mercato.
La mancanza di unanimità espone la delibera al rischio di ricorsi, con il Milan pronto a valutare un’azione legale.
Cambiare le regole “in corsa”, nel pieno di una sessione di mercato e di una stagione sportiva, viene visto da molti come un colpo alla credibilità del sistema.
Napoli in attesa, Conte osserva
Se la modifica dovesse essere approvata anche dal Consiglio federale, il Napoli potrebbe finalmente sbloccare il mercato e intervenire per rinforzare la rosa, come richiesto da Antonio Conte.
Resta però una linea sottile tra giustizia sostanziale e correttezza formale. Da un lato, consentire a un club solido di utilizzare risorse proprie appare ragionevole. Dall’altro, modificare le regole a stagione in corso rischia di creare un precedente pericoloso.



