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Diego Costa attacca Conte: parole durissime e vecchie ruggini mai sopite

La frattura non si è mai davvero ricomposta. Diego Costa torna ad attaccare pubblicamente Antonio Conte e lo fa con dichiarazioni violentissime, che riaccendono una delle faide più note degli ultimi anni in Premier League.

Diego Costa attacca Conte: parole durissime e vecchie ruggini mai sopite

Ospite del podcast dell’ex compagno di squadra John Obi Mikel, l’ex centravanti del Chelsea ha separato nettamente il giudizio professionale da quello umano, demolendo il profilo caratteriale dell’attuale tecnico del Napoli.

“Come persona è il peggiore”: l’attacco frontale

Diego Costa non usa filtri e va subito al cuore della questione:
“Come persona è l’allenatore peggiore che puoi avere. È sospettoso, pensa di sapere tutto lui. È sempre arrabbiato, ha sempre il muso lungo”.

Un giudizio tranchant, che non riguarda la preparazione tattica ma esclusivamente il rapporto umano. Costa riconosce implicitamente le competenze tecniche di Conte, ma ne contesta radicalmente il modo di gestire uomini e spogliatoio.

L’attacco si spinge poi su un piano personale, con una frase destinata a far discutere:
“Forse è una persona così amara perché non fa sesso a casa”.

Un’uscita che ha immediatamente fatto il giro dei media, per il suo carattere provocatorio e per il tono esplicitamente offensivo.

Lo spogliatoio Chelsea e il clima di tensione

Secondo Costa, il problema non riguardava solo il suo rapporto con Conte, ma era diffuso all’interno dello spogliatoio del Chelsea.
“Non è piacevole allenarsi con lui. I giocatori volevano che io tornassi, ma nessuno apprezzava il tecnico ed è per questo che non è durato a lungo”.

Parole che raccontano un ambiente logorato, in cui il successo sportivo non sarebbe bastato a compensare una gestione ritenuta eccessivamente rigida e conflittuale.

Le origini della faida: l’sms del 2017

La rottura definitiva tra Diego Costa e Conte risale all’estate del 2017, subito dopo la vittoria della Premier League. In quell’occasione l’allenatore comunicò all’attaccante, tramite un celebre messaggio, la sua esclusione dal progetto tecnico:
“Non sei più nei piani del club”.

Un epilogo traumatico che diede vita a un lungo braccio di ferro, culminato con il ritorno di Costa all’Atlético Madrid. Da allora, i rapporti tra i due non si sono mai ricuciti.

Conte, vincente ma divisivo

Le parole di Diego Costa riaccendono un dibattito che accompagna Antonio Conte da anni. Allenatore vincente, metodico, ossessivo nella cura dei dettagli, ma spesso descritto come estremamente esigente e poco incline alla mediazione. Una figura che divide profondamente: adorato da chi ne apprezza la mentalità feroce, criticato da chi fatica a reggerne la pressione emotiva.

Le accuse di Costa si inseriscono perfettamente in questo quadro. Non mettono in discussione i trofei, ma il prezzo umano richiesto per conquistarli.

Una ferita ancora aperta

A distanza di quasi dieci anni, il caso Conte-Costa continua a produrre strascichi. Le parole dell’attaccante ispano-brasiliano non sono solo uno sfogo tardivo, ma il segnale che quella separazione non è mai stata metabolizzata.