Il percorso di recupero di David Neres cambia direzione. L’esterno offensivo del Napoli ha deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico alla caviglia, scegliendo Londra come destinazione per l’operazione.
Napoli, Neres sceglie Londra per l’intervento: operazione alla caviglia e stop prolungato
Una scelta maturata dopo le ultime settimane di gestione conservativa dell’infortunio, che non ha prodotto i risultati sperati.
Un problema mai davvero risolto
I 32 minuti disputati contro il Parma hanno rappresentato più un segnale d’allarme che una conferma di guarigione. Il fastidio accusato alla caviglia, emerso inizialmente durante la gara contro la Lazio a Roma, non è mai rientrato completamente. Lo staff medico e il calciatore hanno quindi rivalutato la situazione, arrivando alla conclusione che l’intervento fosse la strada più efficace.
La scelta di Londra e del Wellington Hospital
Nella mattinata odierna Neres è partito per Londra, come anticipato da Il Mattino, per essere operato presso il Wellington Hospital. La struttura è considerata un centro di eccellenza per questo tipo di problematiche ortopediche ed è già stata scelta in passato anche da altri calciatori, tra cui Gilmour. Secondo quanto filtra, la decisione sarebbe stata “condivisa con il club” con l’obiettivo di risolvere definitivamente il problema e ridurre il rischio di ricadute.
Napoli in attesa del comunicato ufficiale
Al momento il Napoli non ha diffuso una nota ufficiale sull’intervento, ma la linea è chiara: meglio un’operazione ora che una gestione incerta nel medio periodo. La società segue con attenzione l’evolversi della situazione, consapevole dell’importanza del giocatore nello scacchiere offensivo.
Tempi di recupero: scenario prudente
Sui tempi di rientro non ci sono ancora certezze assolute. Le prime valutazioni parlano di uno stop che potrebbe protrarsi per almeno due mesi, con eventuali aggiornamenti legati all’esito dell’operazione e alla risposta del giocatore nella fase riabilitativa. L’obiettivo resta uno solo: consentire a Neres di tornare in campo nelle migliori condizioni possibili, senza compromessi.



