Campionato in controllo, Europa tutta da conquistare. L’Inter di Cristian Chivu arriva al momento chiave della stagione con certezze domestiche e interrogativi continentali.
Inter, Chivu al crocevia europeo: Dortmund come spartiacque tra sogno Champions e nuova consapevolezza
Due giorni di riposo per ricaricare energie e lucidità, poi testa e gambe verso Dortmund. La vittoria contro il Pisa ha consolidato un’Inter sempre più solida in campionato, ma soprattutto ha confermato la linea tecnica e gestionale di Cristian Chivu, allenatore che non teme di andare controcorrente. Alla vigilia della sfida con il Lecce, la decisione di concedere un giorno libero aveva fatto discutere. La risposta dell’allenatore, oggi quasi programmatica, resta emblematica: “Il giorno di riposo? Bisogna avere coraggio, magari abbiamo vinto per quello”.
I numeri danno ragione al tecnico. I nerazzurri guidano la classifica con un margine significativo: +5 sul Milan, +9 su Roma e Napoli campione d’Italia. Dal successo per 1-3 al Maradona del 25 ottobre, l’Inter ha costruito una marcia impressionante: 12 vittorie, una sola sconfitta (nel derby del 23 novembre) e un pareggio, proprio contro il Napoli dell’ex Antonio Conte a San Siro. In questo arco temporale sono 15 i punti recuperati sugli azzurri e 9 sui rossoneri.
Guardando allo storico recente, il confronto è eloquente: alla 22ª giornata delle ultime sette stagioni, solo l’Inter della “seconda stella” di Simone Inzaghi aveva fatto meglio, con 57 punti contro i 52 attuali. Un dato che certifica la solidità del progetto Chivu e la sua immediata efficacia.
Calendario favorevole e obiettivo Juventus
Prima del big match casalingo contro la Juventus, l’Inter affronterà due trasferte abbordabili sulla carta, contro Cremonese e Sassuolo, intervallate dai quarti di finale di Coppa Italia contro il Torino. L’obiettivo dichiarato è uno solo: arrivare allo scontro diretto con i bianconeri a punteggio pieno, per dare un’ulteriore spallata al campionato.
Champions League: a Dortmund cambia tutto
Se in Serie A l’Inter detta il ritmo, in Champions League lo scenario è radicalmente diverso. Le tre sconfitte consecutive contro Atlético Madrid, Liverpool e Arsenal hanno complicato seriamente il percorso europeo. La nuova classifica unica vede i nerazzurri al 14° posto con 12 punti: una posizione che rende la trasferta contro il Borussia Dortmund decisiva ma non risolutiva.
Una vittoria in Germania potrebbe non essere sufficiente per rientrare nella Top 8 e conquistare l’accesso diretto agli ottavi. Un pareggio, invece, garantirebbe almeno il vantaggio del ritorno in casa nei playoff, scenario che potrebbe verificarsi anche in caso di sconfitta, a seconda degli altri risultati.
La partenza per la Germania è fissata per martedì pomeriggio, con un clima di concentrazione totale e consapevolezza delle difficoltà.
Probabili scelte di formazione: ritorni, ballottaggi e certezze
Sul piano tattico, Chivu ritroverà in difesa l’ex Borussia Akanji, elemento chiave per esperienza e conoscenza dell’ambiente. A centrocampo resta aperto il ballottaggio tra Mkhitaryan, altro grande ex della sfida, e Sucic, con l’allenatore chiamato a scegliere tra gestione e freschezza.
In attacco non si discute la coppia titolare, la cosiddetta ThuLa, ma cresce l’attesa attorno a Pio Esposito. I dati parlano chiaro: ogni volta che Chivu lo ha schierato dall’inizio, l’Inter ha sempre vinto. Sei successi in campionato, tre in Champions League e uno in Coppa Italia contro il Venezia. Un segnale forte, che potrebbe trasformarsi in tentazione concreta.
Una notte per definire la stagione europea
Dortmund rappresenta un bivio simbolico e sportivo. Da una parte un’Inter padrona del campionato, dall’altra una squadra chiamata a dimostrare di poter competere anche in Europa nonostante un percorso finora accidentato. Missione difficile, forse, ma tutt’altro che impossibile.



