La stagione del Napoli rischia di arrivare a un punto di non ritorno. La squadra partenopea, già alle prese con una serie interminabile di infortuni, ha subito una sconfitta pesante sul campo della Juventus, che potrebbe segnare un punto di svolta negativo in questa annata surreale.
Napoli, Conte in crisi: infortuni e crollo a Torino minacciano una stagione surreale
Difendere lo Scudetto appare ormai un’impresa quasi impossibile: il distacco di 9 punti dall’Inter è un vero e proprio canyon da colmare, mentre il destino in Champions League resta appeso a un filo. Mercoledì, contro il Chelsea, il Napoli dovrà evitare un’amarissima eliminazione dalla fase a gironi, consapevole che ogni errore rischia di compromettere definitivamente la qualificazione.
Emergenza infortuni e conseguenze sul rendimento
Il problema più urgente per Antonio Conte e il suo staff resta la gestione di una rosa decimata dagli infortuni. Giocatori chiave indisponibili, ricadute muscolari e calciatori con trascorsi clinici differenti hanno ridotto drasticamente le opzioni dell’allenatore.
La Supercoppa Italiana vinta e la grinta dei giocatori non bastano a compensare la pressione di competere su tre fronti: Serie A, Champions League e Coppa Italia. La dirigenza deve affrontare anche la sessione di calciomercato invernale a saldo zero, che limita drasticamente la possibilità di inserire rinforzi immediati.
Il rischio è che il Napoli si trovi a concentrare tutte le energie su Coppa Italia e quarto posto in campionato, con inevitabili ripercussioni sul morale dei calciatori, già provati dalla batosta contro la Juventus.
Conte sotto osservazione: responsabilità condivise
Il dibattito calcistico in Italia divide l’opinione pubblica: c’è chi accusa direttamente Conte, chi lo assolve completamente. La realtà, tuttavia, è più sfumata.
Conte ha dimostrato capacità straordinarie nell’adattare la squadra a situazioni diverse e nel cucire il miglior assetto possibile sui giocatori a disposizione. Tuttavia, qualcosa nella preparazione estiva e nella gestione dei carichi di lavoro non ha funzionato.
Gli infortuni, che riguardano calciatori di età e profili clinici differenti, non possono essere attribuiti solo alla sfortuna. Conte, in quanto responsabile dello staff tecnico, avrebbe dovuto modulare meglio i ritmi e l’intensità degli allenamenti in vista di una stagione con tre competizioni.
Mercato e inserimento dei nuovi acquisti
Altro nodo cruciale riguarda i nuovi acquisti: giocatori come Noa Lang e Lorenzo Lucca hanno dato un contributo minimo, se non nullo, alla causa azzurra. Se Conte non riteneva adatti questi profili, avrebbe dovuto esprimerlo chiaramente alla società prima di procedere agli investimenti.
Oggi è troppo tardi per correggere questi errori, ma il Napoli deve fare chiarezza interna per capire responsabilità, scelte e strategie future. Solo così sarà possibile trarre insegnamenti da una stagione segnata da infortuni, gestione della rosa e mercato complicato.



