Mancini riparte dall’Italia: “Nel 2023 ho tradito la donna della mia vita, ora voglio riportarla in alto”
È ufficialmente iniziata la seconda avventura di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana. Nel giorno della sua presentazione, il commissario tecnico ha parlato con grande emozione del ritorno alla guida degli Azzurri, ricordando l’addio del 2023 e fissando gli obiettivi del nuovo…
È ufficialmente iniziata la seconda avventura di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana. Nel giorno della sua presentazione, il commissario tecnico ha parlato con grande emozione del ritorno alla guida degli Azzurri, ricordando l’addio del 2023 e fissando gli obiettivi del nuovo ciclo. Al suo fianco erano presenti il direttore tecnico Claudio Ranieri e il presidente della FIGC Giovanni Malagò.
“Ripartiamo dai giovani e da una nuova identità”
Mancini non ha nascosto i sentimenti provati nel lasciare la Nazionale tre anni fa, definendo quella scelta come un vero e proprio tradimento nei confronti di quella che ha definito “la donna della mia vita”. Parole forti, con cui il tecnico ha voluto sottolineare il legame speciale che lo unisce alla maglia azzurra e la volontà di scrivere un nuovo capitolo della sua storia.
Il nuovo commissario tecnico ha ribadito che la priorità sarà riportare l’Italia ai livelli che le competono, puntando con decisione sulla crescita delle nuove generazioni. Secondo Mancini, il calcio italiano dispone di numerosi giovani di talento: il compito dello staff sarà quello di valorizzarli, concedere loro fiducia e creare le condizioni per farli maturare attraverso il lavoro quotidiano e le opportunità in campo.
Accanto al ct è intervenuto anche Claudio Ranieri, pronto a mettere la propria esperienza al servizio del progetto federale, mentre il presidente Malagò ha confermato il clima positivo che accompagna il nuovo corso della Nazionale.
Il numero uno della FIGC ha inoltre svelato un retroscena significativo, raccontando di aver ricevuto un messaggio da Gianluigi Donnarumma subito dopo la scelta della nuova guida tecnica. Il capitano azzurro gli avrebbe scritto che la nomina di Mancini rappresentava esattamente ciò che desideravano lui e l’intero gruppo, un segnale che testimonia la fiducia dello spogliatoio nei confronti del nuovo progetto.
Antonio Karol Giordano
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