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venerdì 14 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli Allegri studia il sistema più adatto per esaltarne qualità e libertà di gioco

Napoli, De Bruyne, il nuovo Kev prende forma: Allegri cerca la posizione ideale per il suo fuoriclasse

Dopo le perplessità emerse nelle settimane scorse, il rapporto con Massimiliano Allegri sembra aver trovato rapidamente la direzione giusta.

Napoli, De Bruyne, il nuovo Kev prende forma: Allegri cerca la posizione ideale per il suo fuoriclasse

Kevin De Bruyne ha scelto il campo per rispondere alle discussioni delle ultime settimane. Dopo una prima uscita poco brillante contro il Celta Vigo, il belga ha offerto contro l'Aris Salonicco una prestazione di tutt'altro spessore, firmando due gol e mostrando quella qualità tecnica che il Napoli ha deciso di mettere al centro del proprio progetto. A Castel di Sangro è arrivato un segnale importante anche per Massimiliano Allegri, che ora deve trasformare il talento del fuoriclasse belga in un elemento funzionale alla nuova squadra.

Il rapporto tra De Bruyne e Allegri era iniziato tra curiosità e interrogativi. Il centrocampista, prima della partenza per il Mondiale, aveva espresso alcune perplessità sulle prospettive tecniche del Napoli e sulla necessità di avere garanzie per il futuro. Una situazione che aveva alimentato discussioni, ma che il club ha progressivamente lasciato alle spalle. Il confronto con Allegri, annunciato dal direttore sportivo Giovanni Manna, sembra aver contribuito a riportare tutto sul terreno più naturale per entrambi: quello del calcio.

Il momento più significativo è arrivato durante le celebrazioni per il centenario del Napoli, quando De Bruyne si è presentato a sorpresa in piazza del Plebiscito interrompendo le proprie vacanze. Un gesto che ha rafforzato ulteriormente il legame con la città e ha contribuito a cambiare il clima intorno al giocatore. Da quel momento, però, la vera risposta doveva arrivare sul terreno di gioco. E contro l'Aris è arrivata in modo inequivocabile.

Allegri, intanto, sta utilizzando il precampionato per capire quale sia la collocazione più efficace. De Bruyne è stato impiegato in più zone del campo e all'interno di differenti sistemi. Contro l'Osasuna ha agito nella coppia centrale del 4-2-3-1, mentre contro l'Aris ha giocato inizialmente alle spalle della punta nel terzetto offensivo. Nella parte finale della partita è stato invece utilizzato nel 3-4-2-1 insieme a Vergara e Noa Lang, con maggiore libertà alle spalle del centravanti.

Le risposte sono state positive in entrambi i casi: due gol, uno con ciascuna delle soluzioni sperimentate, e anche un palo in meno di un tempo. Numeri che non chiudono il dibattito tattico, ma offrono ad Allegri materiale prezioso per scegliere la strada da seguire quando arriveranno le partite ufficiali.

Il 4-3-3, modulo maggiormente utilizzato durante la preparazione, porta invece De Bruyne verso il ruolo di mezzala. È probabilmente questa la soluzione che Allegri dovrà valutare con maggiore attenzione, cercando il punto di equilibrio tra la necessità di coinvolgere il belga nella costruzione e quella di lasciargli abbastanza spazio per avvicinarsi alla porta.

La sensazione è che il Napoli abbia trovato un giocatore disposto a mettersi al servizio del progetto e un allenatore intenzionato a costruirgli intorno una collocazione su misura. Le amichevoli hanno offerto soltanto le prime indicazioni, perché la vera verifica arriverà con l'esordio in campionato contro il Genoa. Ma una certezza sembra già emergere: De Bruyne è centrale nei piani di Allegri e il nuovo Napoli vuole valorizzarlo senza ingabbiarlo in un'unica posizione.

Andrea Fiorentino · Redattore