Napoli, Valentina De Laurentiis racconta il successo delle maglie: "L'ispirazione arriva dai napoletani, cerco sempre le nostre radici"
Le future maglie Away saranno ispirate ai Paesi che ospitano le principali comunità partenopee, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra Napoli e i suoi emigrati, ma anche di parlare a un pubblico internazionale sempre più affascinato dalla città.
Secondo l'intervista pubblicata da Il Napolista, il progetto di autoproduzione del merchandising della SSC Napoli continua a rappresentare uno dei casi più originali del calcio italiano.
Napoli, Valentina De Laurentiis racconta il successo delle maglie: "L'ispirazione arriva dai napoletani, cerco sempre le nostre radici"
Al centro della crescita del marchio azzurro ci sono Valentina De Laurentiis e Alberto Toniolo, protagonisti di un percorso che, partito come una scommessa voluta dal presidente Aurelio De Laurentiis, ha trasformato il merchandising in uno dei principali strumenti di valorizzazione dell'identità del club. Nel giro di pochi anni, come evidenzia la stessa testata, i ricavi del settore sono quintuplicati e anche le abitudini dei tifosi sono cambiate, con una crescente preferenza per i prodotti ufficiali rispetto alle imitazioni.
L'autoproduzione, scelta dopo la fine della collaborazione con il precedente sponsor tecnico, ha consentito al Napoli di controllare direttamente ogni fase della realizzazione delle collezioni, dalle maglie da gara all'abbigliamento tecnico fino ai gadget. Una decisione che Aurelio De Laurentiis affidò alla figlia Valentina, chiamata a guidare un progetto destinato a rafforzare il brand azzurro anche fuori dai confini italiani.
La manager, nell'intervista concessa a Il Napolista, spiega come ogni collezione nasca prima di tutto da un rapporto emotivo con la città e con chi la vive, ovunque si trovi. "Io voglio andare in profondità", racconta, spiegando che il suo obiettivo è individuare le radici culturali di Napoli per trasformarle in elementi capaci di parlare ai tifosi. L'ispirazione, sottolinea, arriva direttamente dall'energia del popolo napoletano: "Non vivo di strategia, vivo di sensazioni. Ho una connessione molto forte con loro e so esattamente dove andare".
È questa filosofia ad aver dato vita, negli ultimi anni, a maglie caratterizzate da richiami al Vesuvio, al Golfo, al caffè e ad altri simboli della cultura partenopea. Una scelta che inizialmente aveva suscitato qualche perplessità ma che, come ricorda la stessa De Laurentiis, si è rivelata vincente. "Molti sconsigliavano di rappresentare il Vesuvio su una maglia, io l'ho fatto ed è stata una delle collezioni più apprezzate". L'obiettivo, precisa, non è riempire le divise di simboli evidenti, ma inserire riferimenti capaci di evocare Napoli con discrezione e autenticità.
Accanto a lei lavora Alberto Toniolo, designer che ha contribuito a dare una dimensione narrativa ai prodotti ufficiali del club. Nell'intervista spiega come ogni collezione venga pensata per raccontare una storia, trasformando una semplice maglia in un oggetto che custodisce memoria e appartenenza. Un'impostazione evidente anche nello spazio dedicato al centenario del Napoli allestito a Dimaro, dove trofei, fotografie, cimeli e maglie storiche accompagnano i tifosi in un viaggio attraverso la storia del club.
Per entrambi il contatto diretto con il pubblico resta fondamentale. Valentina De Laurentiis trascorre parte del ritiro estivo all'interno dello store ufficiale proprio per osservare da vicino le reazioni dei tifosi. È lì, spiega, che arrivano indicazioni preziose per il futuro: critiche, suggerimenti, preferenze delle nuove generazioni e dettagli che nessuna analisi di mercato riuscirebbe a restituire con la stessa immediatezza.
Lo sguardo, però, è rivolto anche all'estero. Sempre a Il Napolista, De Laurentiis anticipa la volontà del club di sviluppare un percorso dedicato alle grandi comunità di napoletani nel mondo. Le future maglie Away saranno ispirate ai Paesi che ospitano le principali comunità partenopee, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra Napoli e i suoi emigrati, ma anche di parlare a un pubblico internazionale sempre più affascinato dalla città.
In questo percorso, sottolinea la dirigente, la crescita commerciale non rappresenta il punto di partenza ma la naturale conseguenza di un'identità costruita con coerenza. Anche Toniolo evidenzia un cambiamento significativo nelle abitudini dei sostenitori: sempre più tifosi scelgono la maglia originale non solo per il valore del prodotto, ma perché la considerano un modo concreto per sostenere il club.
L'esperienza del Napoli dimostra così come il merchandising possa diventare molto più di una semplice attività commerciale. Dietro ogni collezione c'è un racconto che intreccia storia, cultura e senso di appartenenza, trasformando una maglia in un simbolo capace di unire Napoli ai suoi tifosi, ovunque si trovino nel mondo.
AF
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