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domenica 9 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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UEFA, arriva la sfiducia Infantino: "Ha perso credibilità". Scontro totale con la FIFA dopo il ritiro del progetto FFE

Per l'organismo guidato dal calcio europeo, la proposta è stata respinta all'unanimità dalle federazioni affiliate alla UEFA e contestata da numerose altre associazioni nazionali e confederazioni internazionali, unite dalla convinzione che il patrimonio del calcio non possa essere affidato a…

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Il passo indietro della FIFA sul progetto FIFA Forward Enterprise (FFE) non ha chiuso la crisi istituzionale del calcio mondiale. Al contrario, ha aperto una nuova fase di forte contrapposizione tra Zurigo e Nyon.

UEFA, arriva la sfiducia Infantino: "Ha perso credibilità". Scontro totale con la FIFA dopo il ritiro del progetto FFE

Poche ore dopo il ritiro definitivo della proposta che avrebbe consentito l'ingresso di capitali privati nella gestione dei diritti commerciali delle competizioni FIFA, compreso il Mondiale, la UEFA ha diffuso un comunicato dai toni durissimi nei confronti del presidente Gianni Infantino e dell'attuale governance federale. Nel documento, pubblicato dalla stessa UEFA e rilanciato da SportMediaset, la federazione europea accoglie con favore la rinuncia al progetto, ma sottolinea come il problema non sia affatto risolto. Per l'organismo guidato dal calcio europeo, la proposta è stata respinta all'unanimità dalle federazioni affiliate alla UEFA e contestata da numerose altre associazioni nazionali e confederazioni internazionali, unite dalla convinzione che il patrimonio del calcio non possa essere affidato a interessi privati.

Il comunicato ringrazia apertamente federazioni, leghe, club, calciatori, tifosi e istituzioni che si sono opposti all'iniziativa, ricordando come il progetto sia stato fermato da una mobilitazione trasversale. La UEFA critica inoltre il metodo seguito nella gestione della vicenda, parlando di procedure poco trasparenti e di decisioni maturate senza un adeguato confronto con gli organismi del calcio internazionale.

Il passaggio più duro riguarda direttamente Gianni Infantino. La UEFA sostiene infatti che l'attuale leadership della FIFA abbia ormai perso la fiducia non soltanto dell'organizzazione europea, ma anche di una parte significativa della comunità calcistica internazionale. Nel documento vengono richiamate anche alcune dichiarazioni pronunciate da Infantino nel 2016, all'inizio della sua presidenza, quando aveva promesso maggiore trasparenza nella gestione della FIFA e aveva affermato che le risorse economiche della federazione dovessero essere destinate esclusivamente allo sviluppo del calcio mondiale. Secondo la UEFA, quelle promesse non sarebbero state mantenute.

Accanto alla critica politica emerge anche una proposta concreta. La federazione europea ritiene che non sia necessario ricorrere alla vendita di quote delle competizioni internazionali per finanziare lo sviluppo del calcio. Al contrario, invita a utilizzare una parte delle riserve economiche già disponibili all'interno della FIFA per rafforzare il programma FIFA Forward, destinando maggiori risorse alle 211 federazioni affiliate e ai progetti dedicati al calcio di base.

La UEFA annuncia inoltre l'intenzione di avviare un confronto con le proprie federazioni, con le altre confederazioni continentali e con gli stakeholder internazionali per comprendere come sia stato possibile arrivare a una proposta tanto divisiva e per elaborare nuove regole di governance capaci di evitare situazioni analoghe in futuro. Il messaggio conclusivo è il più significativo sotto il profilo politico. Pur definendo il ritiro del progetto una vittoria per l'intero movimento calcistico, la UEFA avverte che la vicenda non può considerarsi chiusa. Secondo la federazione europea, il vero obiettivo adesso è ricostruire la fiducia nella FIFA, un percorso che, alla luce delle tensioni emerse negli ultimi giorni, appare tutt'altro che semplice. Lo scontro tra UEFA e FIFA assume così i contorni di una crisi istituzionale senza precedenti negli ultimi anni. Il fallimento del progetto FFE non rappresenta soltanto lo stop a una riforma economica, ma evidenzia una frattura sempre più profonda sul modello di governo del calcio mondiale e sul futuro delle sue competizioni più prestigiose.
Andrea Fiorentino · Redattore