Ancelotti: “Sono qui per vincere e rendere felice la gente di Napoli”

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ANCELOTTI CONFERENZA STAMPA – Giorni e giorni di attesa, ma alla fine ecco le parole di Carlo Ancelotti, che in quel di Dimaro si è presentato così alla stampa come nuovo tecnico del Napoli.

“Sono voluto tornare in Italia e ringrazio il Napoli che ha creduto nelle mie capacità, una società che ha voglia di crescere e migliorare e con un progetto interessante. Dal punto di vista tecnico la filosofia di gioco è stata interessante e vicina alle mie idee. Dobbiamo essere competitivi su tutti i fronti più a lungo possibile.

Ronaldo? E’ il migliore al mondo. Certamente il calciao italiano trae grande vantaggio dal suo approdo. Casualmente torno nell’anno in cui arriva lui, magari tra 10 anni ce ne si ricorderà. Ne traggono vantaggio tutti, per noi sarà una motivazione in più.

L’idea di gioco della squadra non cambierà moltissimo, poi ovviamente io ho le mie idee. Con il Presidente ho chiarito subito che volevo tenere la maggior parte dei giocatori, a questi abbiamo poi affiancato dei profili giovani e interessanti. Non è facile migliorare questa rosa, con il loro entusiasmo si può essere competitivi. 

Hamsik giocherà nella posizione che era di Jorginho, ha esperienza e può giocare in un ruolo con meno dispendio energetico. Diawara ha già dato segni di grande solidità, comunque. Mertens non penso possa fare l’ala, ma potrebbe giocare dentro le linee.

La Juventus? Non è il potere, è una squadra molto forte che ha vinto gli ultimi campionati. Sicuramente sarà un avversario fortissimo ma se dobbiamo fare questi calcoli ci saranno anche l’Inter e le altre squadre. Il calcio italiano ha mostrato molta incertezza in tutte le zone. Noi dobbiamo prendere la nostra strada, che ci deve portare più avanti possibile in ogni competizione. Non siamo qui per pettinare le bambole ma per cercare di vincere.

L’ambizione e le motivazioni sono tante, la squadra è giovane. Mi piace l’ambiente, la città l’avevo vissuta da avversario e avevo capito quanto potesse essere stimolante. Ho scelto di vivere in città perché Napoli mi piace molto, ha un panorama magnifico e ben volentieri resto centrale.

Non ho mai allenato nessuno di questi ragazzi, a livello caratteriale è un gruppo molto sano e ricettivo. Albiol, Callejon e Hamsik hanno molta esperienza e aiuteranno tutti a essere altruisti. Mertens? Attaccante completo, ero perplesso sul fatto che potesse fare la punta ma poi ha fatto tanti gol. Può giocare anche dietro la punta e come esterno ma non come ala, voglio cercare di sfruttarlo in queste posizioni. 

Meret pensiamo sia un giovane talento, Karnezis ha grande esperienza e può aiutarlo nella crescita. Inglese ha fatto molto bene al Chievo, anche lui ha grandi potenzialità a mio parere. Fabian Ruiz è un centrocampista completo, non può giocare davanti alla difesa ma può giocare come mezzala, ha più o meno le stesse caratteristiche tattiche di Mertens. Callejon è formidabile come esterno anche se meno bravo nelle linee. Modulo? Possiamo giocare con il 4-3-3 e il 4-2-3-1, dipende se abbiamo la palla o no.

Uno degli obiettivi è sicuramente passare il girone di Champions League, saremo competitivi. La cresciuta di questa squadra è già avvenuta, negli ultimi anni in Italia è stata al top. Parlerei di continuità, più che altro. Dove si potrà migliorare lo si farà, per esempio con un po’ di esperienza e conoscenza.

I 91 punti dell’anno scorso? Questa squadra ha fatto un campionato straordinario ma si possono vincere i campionati anche con 85 punti. L’intenzione è quella di fare di nuovo il massimo.

E’ stato scritto che ho parlato con Ronaldo, Benzema, Vidal, David Luiz, Di Maria e Cavani. In realtà ho parlato solo con Giuntoli e con il Presidente. Ho molta stima e tanto affetto per i giocatori che sono stati menzionati ma rappresentano altre esperienze.

Siamo alla ricerca di un terzino destro e poi sono da valutare le condizioni di Ghoulam, sul quale però abbiamo delle certezze. Albiol ha deciso di rimanere, Chiriches sta recuperando, Maksimovic è rientrato bene, Tonelli sta facendo bene, abbiamo anche Luperto che stiamo valutando in questi giorni.

VAR? Ottima innovazione, anche il Mondiale lo sta dimostrando. Come tutte le cose nuove va migliorata l’applicazione ma è una soluzione positiva per tutto il calcio. Non voglio commentare gli episodi dell’anno passato, non sono informato. Anche in Germania all’inizio ha avuto problemi, mi son stupito due anni fa quando siamo andati fuori con il Real Madrid perché il VAR avrebbe evitato quel problema.

Penso che Milik sia una garanzia, l’infortunio è cancellato e ora deve trovare continuità. Il reparto offensivo con Arek, Inglese e Mertens è a posto.

Il mio obiettivo è rendere felice la gente di Napoli, la passione di questa città è un vantaggio. Da allenatore ho esordito proprio contro gli azzurri. Questo ambiente è positivo e stimolante, ci può aiutare. Ho parlato anche con la Nazionale ma il mio desiderio – e loro lo sapevano – era quello di continuare ad allenare un club, poiché il lavoro del selezionatore è completamente diverso.

Meret? Rispecchia la mia idea di portiere ideale, le caratteristiche sono cambiate anche in quel ruolo. Per me l’importante è che abbia due mani per parare”.