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MATCHANALYSIS – Duttilità ed agonismo: così il Besiktas sfida il Napoli

Gunes, tecnico del Besiktas sta plasmando la sua squadra, anche a causa degli infortuni, con una geometria variabile che lascia come uno presupposto invariabile la linea di difesa a 4
Come dimostra il report di WyScout, nelle ultime 5 gare, il 4-2-3-1 è stato usato come schema solo per il 50% del tempo di permanenza sul terreno di gioco  
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4-3-1-2, 4-4-2 e 4-3-3 rappresentano la geometria variabile di questo Besiktas: anche per gli infortuni di Erkin e Talisca, Gunes potrebbe decidere già stasera di non partire con il 4-2-3-1

Infortuni e squalifiche non cambiano, invece, il Napoli. Sarri crede solo nel 4-3-3, come dimostra il secondo report di WyScout che vi proponiamo
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Il 4-4-1 nasce dall’espulsione di Gabbiadini a Crotone ed alla necessità di mantenere presidiate le corsie esterne.

Il Besiktas, nella gara d’andata, ha giocato come hanno fatto anche Roma e Juventus contro il Napoli, mantenendo molto basso il baricentro del proprio centravanti per sfruttarne le sponde e ripartire. Nella mappa del posizionamento medio di WyScout, il baricentro di Aboubakar è nel cerchio di centrocampo, con Quaresma rimasto più alto ed una grande densità a centrocampo per chiudere subito la prima impostazione del Napoli (condesati in pochi metri hanno giocato Uysal, Arslan ed Hutchinson)

andata

Se il Napoli vorrà evitare le ripartenze dovrà mantenersi in 30 metri: la presenza di Gabbiadini pone qualche interrogativo in tal senso, perché come punta centrale tende ad allungare la squadra

di Marco Giordano

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