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LA DOMENICA DELL’EX – Tonfo Mazzarri, volano Donadel e Vargas che ferma il Bayern Monaco. Cavani segna e si fa male

Apriamo la nostra rubrica settimanale dedicata agli ex azzurri con un doveroso plauso a Marco Donadel, che se non sarà il più rimpianto di sempre tra gli ex Napoli, è sicuramente quello che ha conseguito in questo week-end il risultato più importante. I suoi Montreal Impact infatti, nella notte tra sabato e domenica, hanno sconfitto 2-1 nella grande mela i New York Redbull, nella gara di ritorno dei quarti di finale del campionato MLS. Il successo degli Impact, che già si erano imposti per 1-0 a Montreal, permette a Donadel e compagni di proseguire il sogno e di affrontare in semifinale, in un derby canadese che si preannuncia bellissimo, il Toronto di Giovinco, che 24 ore più tardi ha spazzato via con il risultato di 5-0 l’altra squadra di New York, quella guidata da Andrea Pirlo. Con Donadel, in campo 90′ minuti, giocano tra gli altri anche l’ex leccese Inacio Piatti, autore della doppietta che ha deciso l’incontro e soprattutto Didier Drogba, anche stavolta sceso in campo soltanto nel secondo tempo nelle singolari vesti di riserva dell’ex Trapani e Bologna Riccardo Mancosu (Dio benedica l’America e le sue storie incredibili).

Restando nel continente americano, ci spostiamo in Messico, dove continua il momento positivo del Monterrey di Walter Gargano. El mota ha giocato gli interi 90 minuti nel 4-0 inflitto dai suoi al Veracruz, penultimo in classifica. Per la squadra di Gargano si tratta del sesto risultato utile consecutivo dopo un inizio disastroso. Può sorridere l’uruguayano che vede adesso la zona play-off a soli due punti di distanza per una classifica che pian piano inizia a somigliare maggiormente a ciò a cui la sua squadra, per gli investimenti fatti negli ultimi anni, dovrebbe ambire. La gara del Monterrey è stata caratterizzata dall’estro del nazionale colombiano Edwin Cardona, che prima firma il quarto gol con un gran destro a giro e poi esulta in maniera inconsueta, indossando una maschera di Spiderman…

Spostandoci in Argentina invece, ancora a secco German Denis che con il suo Independiente non va oltre lo 0-0 sul campo del San Lorenzo. El Tanque, ancora a caccia del suo primo gol stagionale, è subentrato a Vera al minuto 61′ dopo essere stato escluso dall’11 titolare, nel vano tentativo di sbloccare una partita che di sbloccarsi non ne ha voluto sapere. L’Independiente si trova ora all’ottavo posto e resta a meno 7 dalla capolista Estudiantes dell’infortunato Andujar, fermata anch’essa sull’1-1 dal River Plate al Monumental.

Venendo agli ex azzurri che ancora giocano in Europa, spicca per l’ennesima volte il nome di Edinson Cavani. Il Matador è andato ancora a segno nel 4-0 con cui il PSG ha demolito il Caen, trovando così la sua 11esima gioia di questo campionato. Meno gioioso è stato però l’epilogo della gara dell’ex numero 7, che al 46′ ha dovuto lasciare il campo per arrendersi a una noia muscolare che rischia di fargli saltare i prossimi delicatissimi impegni con la nazionale Uruguaiana per la qualificazione ai mondiali del 2018.
I parigini restano secondi a pari punti con il Monaco di De Sanctis, ma approfittano, proprio come i monegaschi, del passo falso del Nizza con Balotelli e compagni che ora distano soltanto 3 lunghezze.

In Inghilterra spicca la brutta legnata incassata dal clan Watford ad Anfield contro il Liverpool di Klopp. I ragazzi di Mazzarri ne prendono ben 6 dai Reds, in questo momento, numeri alla mano, la squadra più in forma d’Europa. Il tecnico di San Vincenzo ha concesso 90 minuti a Britos, 61 a Behrami e solo gli ultimi 4 più recupero a Zuniga. Vince ancora, in Championship, il Newcastle di Benitez, sempre più capolista. La vittima di giornata è il Cardiff, sconfitto per 2-1 al St. James’s Park.
La Championship che rischia adesso di diventare un timore concreto per Federico Fernandez, ancora out per infortunio dall’11 di uno Swansea che perde l’ennesima partita, travolto 1-3 dall’orgoglio del Manchester United che prova a scrollarsi di dosso la crisi. Crisi che invece per i gallesi non conosce fine.

Domenica da dimenticare anche per il Panathinaikos di Stramaccioni sconfitto 3-0 e senza appello dall’Olympiakos in uno dei derby più caldi d’Europa. La squadra di Giandomenico Mesto, rimasto in panchina per tutti i 90 minuti, scivola adesso a meno 7 dalla vetta della classifica, occupata proprio dai rivali di sempre del Pireo.
Il risultato lo fa invece l’Hoffenheim di Edu Vargas che sabato ha strappato il punto sul campo del Bayern Monaco con il cileno ha saggiato l’atmosfera dell’Allianz Arena subentrando al 71′ al nazionale croato Kramaric.
Non va oltre lo 0-0 in Spagna, contro l’Athletic Bilbao, l’Espanyol di David Lopez, ancora una volta schierato come difensore centrale. Buon punto comunque per i catalani che muovono la classifica e danno seguito alla serie di partite senza sconfitte, serie contraddistinta, per la verità, anche da qualche pareggio di troppo (4 nelle ultime 5).

Chiudiamo con alcuni degli ex azzurri impegnati in Italia nelle categorie minori.

In Serie B sfuma il possibile derby tra due giovani in prestito: in Pro Vercelli-Carpi (0-0) infatti, scende in campo il solo Sebastiano Luperto, sul terreno di gioco 90 minuti per i padroni di casa, mentre per il Carpi Castori rinuncia ad Alfredo Bifulco per l’intera durata dell’incontro. Vince a Pisa il Perugia di Bucchi e Dezi, cade a Latina il Bari di Stellone. La sconfitta dei pugliesi costa la panchina all’ex tecnico del Frosinone a cui va il nostro in bocca al lupo per il prosieguo della carriera.
Sabato da ricordare invece per Davide Bariti, a segno con il suo Ancona sul campo del SudTirol, gol poi rimontato per il definitivo 1-1.
Di ex azzurri di prestigio, ce ne sono anche in Serie D. E allora chiudiamo la nostra rubrica dedicando un plauso al Manfredonia di Michele Pazienza, che nel girone H si impone in trasferta per 2-3 sul campo del Madre Pietra Daunia.

di Andrea Falco