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Hamsik: ‘Record? E’ stato emozionante, ma ora voglio i trofei. Campioni d’inverno? Non serve a niente’

Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha parlato ai microfoni di SkyI cori del San Paolo sono stati emozionanti. E’ stato molto bello sentire il mio nome urlato da tutto lo stadio. Essere il miglior marcatore della storia di una società è una cosa bellissima per un calciatore, sono contento di averlo fatto nel Napoli, una squadra alla quale tengo tanto. I miei gol preferiti? Contro la Juventus in finale di Coppa Italia e quello contro il Milan dopo 70 metri palla al piede. Ma ci metto anche il primo in Serie A, contro la Sampdoria“.

OBIETTIVO SCUDETTO –  “ E’ arrivato il momento di raccogliere i frutti, speriamo di poterlo effettivamente fare. Non significherebbe niente essere campioni d’inverno, qui non siamo in Argentina che ti danno un trofeo. Conta solo quello che succederà a maggio. Siamo la squadra che ha fatto più punti di tutti nel 2017, ma purtroppo non portiamo un titolo a casa da tanto tempo. Manca solo quello, altrimenti sarebbe stato un anno da 10. Il 2018 dovrà essere l’anno giusto. Penso che la lotta per lo Scudetto sarà a 4, vedremo se la classifica dovesse allungarsi chi sarà ancora lì a combattere fino alla fine. 

SARRI – “E’ malato di calcio, vive di calcio 24 ore su 24. E’ innamorato, è la sua passione e questa passione la trasmette anche a noi. Penso che la vittoria si possa raggiungere in diversi modi, ma vincere facendo anche un calcio divertente sarebbe il massimo“.