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FIGC, l’ex direttore generale: “Convocazioni coraggiose di Mancini. La Nations League farà comodo a tutti”

Italy's striker Lorenzo Insigne celebrates with Italy's midfielder Jorginho (R) after scoring their first goal from the penalty spot during the International friendly football match between England and Italy at Wembley stadium in London on March 27, 2018. / AFP PHOTO / Glyn KIRK (Photo credit should read GLYN KIRK/AFP/Getty Images)

VALENTINI FIGC – A Marte Sport Live su Radio Marte è intervenuto Antonello Valentini, ex direttore generale della FIGC.

“Sempre meno italiani schierati in Serie A? La Federazione può incidere fino ad un certo punto, può farlo come sta facendo con un programma che riguardi tutte le squadre nazionali e che sta portando anche dei grossi risultati. Più di questo però, non può fare perché la competitività internazionale ritiene un certo tipo di impiego.

Mancini sta facendo un ottimo lavoro, ha fatto delle convocazioni coraggiose e mi spiace per Pellegri, ma il problema che solleva Mancini degli italiani, lo hanno avuto in passato tutti i CT. Tutti gli allenatori si sono lamentati dello scarso utilizzo dei calciatori italiani nelle squadre di club, ma anche lui quando allenava i club utilizzava i migliori che non erano necessariamente italiani per cui bisogna essere realisti.

Mancini deve ricostruire una Nazionale e fare i conti con l’anagrafe per cui deve anche sperimentare. Mi auguro che la Nations League vada bene e non c’è dubbio che si debba sperimentare per cui bisogna guardare al lavoro di Ancelotti con molta attenzione.

La Nations League mi pace perché evita amichevoli inutili e fa comodo a tutti: agli allenatori e agli spettatori. E’ un’idea di Platini che approvammo a Cipro e credo sia una cosa positiva. Poi, l’aggancio con le qualificazioni europee rende più interessante il torneo”.

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