Interviste Napoli

Parma, Sepe: “Troppe etichette sui napoletani, dobbiamo lavorare il triplo! Inglese? L’ho sentito..”

Sepe

PARMA SEPE INGLESE – Giornata di presentazioni in casa Parma, ecco Luigi Sepe: per la seconda estate consecutiva arriva in Emilia con la formula del prestito, ma stavolta con obbligo di riscatto. Il numero uno resta orgoglioso delle proprie origini, difendendo i suoi concittadini a spada tratta: “Il napoletano per emergere deve fare il triplo della fatica rispetto a tutti gli altri, il napoletano quando va in qualsiasi altro posto d’Italia oppure del mondo viene etichettato in un modo non corretto. E’ vero che esistono persone meno belle, meno pulite, ma è anche vero che ce ne sono tantissime altre che lavorano ora dopo ora per cancellare questa etichetta. Io sono di Napoli, vengo da una zona non bellissima di Napoli perché non sono nato ricco ma sono felicissimo di quello che mi hanno dato mio papà e mia mamma, e credo che crescere a Napoli sia molto più difficile rispetto a crescere in qualsiasi altro posto. Ma se riesci a crescere nel modo giusto è un’emozione bellissima, basta vedere lo stesso Izzo e tantissimi altri calciatori napoletani“.

Inglese dopo Sepe?

“Con Roberto c’è un rapporto bellissimo, ci sentiamo tutti i giorni e siamo più che amici. Non sono cose che posso decidere io. Se fosse per me sarebbe già qui da quattro giorni, da quando abbiamo iniziato il ritiro. Ci sono delle dinamiche che però riguardano le Società, i calciatori e le altre squadre sulle quali noi non possiamo incidere più di tanto. Sceglierà la Società, il Napoli e soprattutto lui“.