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De Laurentiis: “James? Al Bayern lo hanno dato in prestito, a noi no. Opera che spiazza il tifo? Potrebbe essere Pepé o qualcun altro. San Paolo? Mi piace. Sugli abbonamenti…”

De Magistris

DE LAURENTIIS NAPOLI – Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tv Luna al margine della visita alla mostra Cavallini Sgarbi. Dal mercato azzurro alle Universiadi passando per i lavori di riqualificazione dello stadio San Paolo.

James può essere l’opera d’arte del Napoli? Non c’è dubbio che sia un bravissimo calciatore, ma se ti vai a studiare tutto quello che ha fatto, è qualcuno che non hai realizzato. Nel nostro passato, quando portai Cavani al Napoli, mi dissero che era una seconda punta, lo abbiamo messo come prima punta ed ha fatto più di 30 gol, poi ha fatto la storia del Napoli e del Psg. Quando abbiamo preso Higuain molto spesso non giocava nel Real, poi è arrivato da noi ed ha superato anche lui i 30 gol. Quando poi abbiamo preso il nostro attaccante (Milik, ndr), si è infortunato una volta, poi due e cosi di necessità virtù abbiamo preso uno che faceva la seconda punta come Mertens, svicolando ha fatto il record dei gol anche lui. Adesso mi aspetto che il nostro vero attaccante, che non ha avuto ancora la possibilità di trovare quella forma perfetta, perché quando hai problemi al menisco, poi l’altro, poi il crociato, ora questo signore cosa potrà fare? Ha fatto 20 gol, e quanti pali abbiamo preso? Il Napoli è stata una delle squadre che ha tirato di più in Europa.
Quello che non capisco perché al Bayern Monaco che fattura tre volte quello che fattura il Napoli lo si deve dare in prestito ed a noi si chiedono 42 milioni? Io vorrei vedere un momentino come lui ed Ancelotti dialogano insieme alla squadra. Avrei preso un altro calciatore che mi possa assicurare 30 gol insieme al nostro Milik, 30 più 30 possono fare 60, e se ci mettiamo insieme Insigne, Mertens, Younes, poi diventa una bella partita. Se James si potesse avere in prestito nessuno direbbe di no, perché mi permetterebbe di poter prendere qualcun altro. Se invece devo scegliere tra lui perché mi si chiedono 42 milioni da una parte, ed un altro che mi costa di più devo allora pensare ad un altro che magari è anche più giovane e devo pensare al futuro.

L’opera che spiazza il tifo? Potrebbe essere Pepé oppure potrebbe essere qualcun altro. Pepé e Lozano sono un po’ diversi. Prezzi più bassi sugli abbonamenti? E’ stata una mia decisione, vediamo un attimo. Mi sono chiesto: “Perché solo gli juventini devono fare 35mila abbonati e noi dobbiamo sempre fare sui 5-6 mila? Ho detto cambiamo tutto. Diamo la possibilità di prestare l’abbonamento per cinque volte, abbassiamo i prezzi e vediamo un attimino cosa riusciamo a fare”. Siamo stati penalizzati dal problema Universiadi sì, Universiadi no. Abbiamo lavorato in un comitato e alla fine le Universiadi si sono fatte. Hanno permesso un abbellimento esteriore, adesso dobbiamo pensare, in maniera pragmatica, a come dotare il San Paolo di quei servizi che in uno stadio nuovo non possono mancare. Lo stadio mi piace. Ho detto: “Metto un milione e mezzo e la pista la levo io e ve la rimetto da un’altra parte, datemi voi un terreno”. Immobiliarmente il Comune di Napoli non sa quello che ha.”