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AIA, Rocchi: “La Var è un supporto per l’arbitro e non viceversa. La cosa più importante…”

L'arbitro Gianluca Rocchi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della 'Gazzetta dello Sport', tanti temi trattati tra cui la Var.

GAZZETTA INTERVISTA ROCCHI – L’anno prossimo sarà il diciassettesimo, ed ultimo, anno di Gianluca Rocchi nelle vesti di arbitro sportivo. Rocchi l’anno prossimo lascerà l’AIA e la professione di arbitro per rivestire altre cariche. Rocchi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport’. Di seguito vi riportiamo alcuni stralci dell’intervista: “Quest’ultima stagione me la voglio proprio godere, e vorrei che fosse all’altezza delle mie migliori, per questo mi sto preparando ancor più duramente. Tipo di arbitro? Spero autorevole… Sicuramente un decisionista. Da giovane ero più burbero, invecchiando sono diventato più dialogante, ed è stato un bene. Anche i calciatori sono miglioranti tanto. La cosa più importante è il rispetto dei ruoli, e un arbitro per farsi rispettare deve essere equilibrato, sempre. Usare lo stesso metro, con grandi e piccole. Questo ti garantisce rispetto eterno. Non è facile, perché arriva sempre qualcuno che si lamenta, ma bisogna resistere”.

Cosa pensa della Var?

“La Var è un supporto all’arbitraggio, non può essere il contrario. Chi va in campo deve restare centrale, e per farlo deve arbitrare bene e prendere decisioni. Competizione col VAR? Ma no, non è così. Però siamo essere umani, e ci sono rapporti personali in campo. La relazione tra il direttore di gara e il Var dovrebbe essere soltanto professionale, ma poi capita che un giovane “varista” abbia qualche timore a correggere il grande arbitro, e il grande arbitro qualche premura a non mandare in difficoltà un giovane collega, facendogli notare dopo 5’ che ha già commesso un errore. È umano, ed è anche per questo che chi va in campo deve avere il coraggio di decidere. Nicola (il designatore Rizzoli, ndr) sta martellando su questo tasto, io sono d’accordo. Del resto, anche a me lo scorso anno è capitato di mettere in difficoltà il collega al Var”.