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Chevanton: “Gol al Napoli? Un premio di Dio, De Canio mi aveva umiliato”

Chevanton
L'ex calciatore del Lecce Ernesto Chevanton ha parlato della sua carriera con i giallorossi, ricordando anche un gol segnato al Napoli e De Canio

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore del Lecce Ernesto Chevanton ha parlato della sua carriera con i giallorossi, ricordando anche un gol segnato al Napoli in una vecchia gara di Serie A. Chevanton ha parlato anche di una vecchia conoscenza di Lecce e Napoli come l’allenatore Luigi De Canio, con cui a quanto pare non c’era un grande rapporto.

Chevanton sul gol al Napoli e su De Canio

Ecco alcune parole dell’ex calciatore: “Gol al Napoli? Era il maggio del 2011, con quella mia rete battemmo gli azzurri. Ero entrato in campo da pochi minuti e a fine partita ricevetti il pallone da un colpo di tacco di David Di Michele, dopo il mio tiro la palla andò sulla traversa e poi il gol fu convalidato. Furono attimi di ansia per tutti, poi corsi sotto la Curva Sud per esultare. Quella è stata la mia rete più importante con la maglia del Lecce, anche perché grazie a quella vittoria allungammo sulla Sampdoria che aveva perso il Derby. Ho realizzato gol più belli ma in quella stagione, contro Parma e Napoli, segnai due reti decisive per il nostro campionato. Erano gol di liberazione, durante l’annata avevo sofferto a causa di De Canio. In quell’estate, da Siviglia, manifestai l’intenzione di tornare a Lecce ma Semeraro e il tecnico non volevano. Alla fine tornai comunque ma De Canio mi rese la vita impossibile. Una volta mi umiliò anche togliendomi dal campo pochi minuti dopo il mio ingresso, contro il Bologna. Perciò quel gol al Napoli lo interpretai come un premio di Dio”.