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L’affondo di De Giovanni: “Il Napoli mi preoccupa, Ancelotti trovi la cura e insista sul 4-3-3”

4-3-3 DE GIOVANNI CRISI – Il Napoli si è smarrito, la Juventus ha iniziato a esprimere anche un bel calcio grazie all’avvento di Maurizio Sarri. Complice anche una giornata, in cui il sole non si è visto per niente, non è stato un lunedì da ricordare per i tifosi azzurri. Tutt’altro. Il pari di Torino sembra addirittura più grigio di una giornata uggiosa di inizio ottobre. A proposito di riferimenti temporali, il campionato è giunto appena alla settima giornata. C’è ancora tutto il tempo per recuperare i sei punti dalla vetta, occupata dalla Juventus dopo la splendida vittoria di ieri a Milano nello scontro diretto contro l’Inter. “A patto però che Ancelotti riesca a trovare il bandolo della matassa. A me non preoccupano i sei punti in meno della Signora, ma la depressione in cui è piombata la squadra azzurra”, dice a Si Gonfia La Rete Maurizio De Giovanni, scrittore napoletano, grande tifoso dei partenopei.

De Giovanni, secondo lei il Napoli da che cosa è affetto?

“Purtroppo non lo so. Magari fossi a conoscenza dei problemi che affliggono il Napoli. Dopo la vittoria contro il Liverpool, la squadra si è spenta. Sono molto preoccupato”.

Dopo un anno solare di lavoro, si aspettava qualcosa in più da Ancelotti?

“Mi aspettavo qualcosa in più da tutto il Napoli. C’è il tempo per rimediare, ma bisogna cambiare registro”.

Che cosa le ha lasciato il pareggio di ieri a Torino?

“La sensazione che quasi tutti gli azzurri siano fuori forma. Non credo che sia colpa del turnover e dei continui cambi di ruolo. Lozano è stato impiegato in più posizioni e finora ha fatto male dovunque. Allan non è ancora lontano dai suoi livelli, stesso discorso per Fabian Ruiz. Purtroppo siamo ancora alla ricerca del vero ruolo di Zielinski, mentre continuo a ribadire che per me Milik non è un centravanti puro”.

Finora non ha riscontrato alcun aspetto positivo?

“Certo, la ritrovata solidità della difesa. Nonostante Ancelotti sia stato costretto a cambiare spesso l’assetto della retroguardia, le cose dietro sono migliorate molti rispetto a inizio campionato. E’ un dato da cui ripartire”.

In tribuna a Genk, in campo a Torino soltanto per 67 minuti: crede che Insigne sia in collera con Ancelotti?

“Il rapporto non mi sembra idilliaco. Spero per il bene del Napoli che il capitano e l’allenatore trovino un punto di incontro. Da quello che intuisco, pare che tra i due la disputa sia di natura tattica. Penso che Insigne possa rendere meglio in un altro ruolo”.

Quale?

“Il 4-3-3. Anzi per le caratteristiche dei calciatori presenti in rosa, credo che questo sistema di gioco sia l’unico in grado di esaltare al meglio le caratteristiche della rosa a disposizione di Ancelotti”.

A proposito di 4-3-3, ha provato nostalgia nel vedere Higuain realizzare la rete del successo della Juve in casa dell’Inter dopo 24 tocchi?

“Provo nostalgia per un Napoli, quello di Sarri, che era bello e redditizio. Questo mi sembra l’esatto contrario”.