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Centrocampo assemblato male, difesa poco protetta: Napoli vulnerabile

ROME, ITALY - NOVEMBER 02: Nicolo' Zaniolo of AS Roma scores the opening goal during the Serie A match between AS Roma and SSC Napoli at Stadio Olimpico on November 2, 2019 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Uno dei motivi per i quali il Napoli subisce più reti rispetto al passato risiede nella composizione del centrocampo, assemblato male in sede di mercato.

CENTROCAMPO NAPOLI CRISI – Quindici gol al passivo nelle prime undici giornate di campionato. Diciassette reti incassate in 14 partite tra campionato e Champions, se si aggiunge anche la doppietta di Haaland nella trasferta di Salisburgo. Realizzare un gol contro il Napoli sembrerebbe tutt’altro che un’impresa per gli avversari. Durante l’era Ancelotti, iniziata nel luglio 2018, pare che gli azzurri siano più vulnerabili rispetto al passato. Infatti la fase passiva risulta quella con il rendimento più deficitario degli ultimi dieci anni. Non è solo colpa dei difensori ovviamente. Anzi, in molti indicano il dito sul centrocampo. Nello specifico, sulla composizione della linea mediana. Con le partenze di Jorginho, Hamsik, Diawara e Rog dal luglio 2018, gli azzurri non hanno più un regista e non hanno trovato un sostituto di Allan. Non ce l’avevano quando a Castel Volturno si allenavano Rog e Diawara, non ce l’hanno adesso. Dalla passata stagione in poi sono arrivati Fabian Ruiz ed Elmas, è stato promosso in prima squadra Gaetano e in alcune circostanze è stato adattato Callejon. Si tratta di mezz’ali, che al momento fanno fatica nel compito di interdizione.

Dall’addio di Jorginho manca un regista puro

Attualmente il Napoli non può contare nemmeno su un vero regista. L’anno scorso Ancelotti provò ad adattare Hamsik in cabina di regia. Proprio mentre lo slovacco stava prendendo confidenza con il nuovo ruolo, la decisione dell’ex capitano di lasciare gli azzurri e vivere un’esperienza in Cina con la maglia del Dalian. In quella posizione, via via, sono stati provati con risultati alterni Allan, Fabian Ruiz e Zielinski. Al momento nessuno dei tre ha dato ancora le garanzie giuste. A proposito del brasiliano, pare che la sua assenza pesi di più di quella degli altri, perché in organico è l’unico centrocampista in grado di assicurare copertura alla squadra. In un primo momento si pensava che Elmas potesse fare le veci di Allan, ma si è scoperto presto che il macedone rende al meglio sulla trequarti, l’unica posizione in campo dove non è ancora stato utilizzato.

Una miriade di mezz’ali, in rosa il sostituto di Allan non c’è

Centrocampo assemblato male e continui cambi di posizione: ecco perché il Napoli è più vulnerabile rispetto al passato. Il numero di palle gol create è rimasto elevato. Però, per mettersi al riparo da brutte sorprese, visto che spesso gli azzurri si dispongono in campo con uno spregiudicato 4-2-4, come ieri a Roma, gli attaccanti del Napoli dovrebbero capitalizzare al massimo tutte le occasioni da rete che arrivano. Però, purtroppo, spesso non è così. Mertens, Milik, Llorente e Insigne, assicurano un buon numero di reti. Ma, non sono cecchini infallibili. Per questo motivo la regola ‘gol sbagliato, gol subìto’ al Napoli viene applicata in maniera troppo severa. Sta ad Ancelotti trovare la soluzione. Il problema è che in un anno e mezzo, non ci è ancora riuscito.

Ecco tutti i cambi di ruolo decisi da Ancelotti per assemblare il centrocampo

ELMAS: da trequartista a mediano ed esterno destro.
INSIGNE: da attaccante esterno a seconda punta e laterale di centrocampo.
FABIAN: da mezz’ala a regista, mediano, laterale di centrocampo e trequartista.
ZIELINSKI: da mezz’ala a regista, mediano e laterale di centrocampo.
CALLEJON: da attaccante esterno a laterale di centrocampo e mediano.
ALLAN: da mediano a regista e terzino destro.
YOUNES: da attaccante esterno a laterale di centrocampo.