Napoli

Il Sole 24 Ore: ‘Il 90% dei guadagni di De Laurentiis arriva dal Napoli’

De Laurentiis

Marco Bellinazzo, giornalista esperto di economica applicata al calcio, analizza la situazione finanziaria di De Laurentiis e del Napoli in un articolo pubblicato da ‘Il Sole 24 Ore’:

“Il Napoli ha uno squilibrio strutturale tra entrate e uscite che ormai sfiora i 70 milioni. Il costo della rosa è infatti cresciuto in questi anni e si è attestato intorno ai 200 milioni. Gli ultimi dati ufficiali disponibili sono quelli del bilancio chiuso al 30 giugno 2018, sono riportati un costo del personale pari a 118 milioni e ammortamenti per 65 milioni. A ciò vanno a sommarsi altri costi operativi per circa 35 milioni. Per colmarlo il divario contabile il club può percorrere due strade:la partecipazione in Champions; le plusvalenze da calciomercato. Ecco, il peccato più grave della gestione De Laurentiis è stato quello di non aver sfruttato la finestra temporale dell’ultimo quinquennio, con ben 4 presenze in Champions che hanno fruttato tra la stagione 2016/17 e quella in corso circa 200 milioni di proventi Uefa, per imbastire gli investimenti indispensabili al potenziamento economico.

Con il prepotente ritorno dell’Inter, quello imminente del Milan e la concorrenza periodica di Lazio, Roma, Atalanta o della Fiorentina di Rocco Commisso, in effetti, l’accesso alla massima competizione continentale sarà un risultato sempre meno scontato. Nell’ultimo bilancio disponibile (al 30 giugno 2018), il fatturato del Napoli all’interno del Gruppo presieduto da De Laurentiis è pari a circa il 90% del totale (87% al 30 giugno 2018 e 91% al 30 giugno 2017). Il settore cinematografico vale il 7%. In pratica, i ricavi extracalcistici del Gruppo sono pari a poco più di 30 milioni. Il Gruppo Suning proprietario dell’Inter fattura 60/70 miliardi di dollari. La Exor casa madre della Juventus 140 miliardi. Un abisso da cui riverbera da un lato il miracolo fin qui compiuto da De Laurentiis nel mantenere il club partenopeo competitivo ma dall’altro l’insostenibilità a lungo andare di gestioni mecenatistiche o familiari nel football contemporaneo di fascia alta”.

Va inoltre ricordato che per il secondo anno consecutivo, la Filmauro non ha prodotto il tradizionale cinepanettone e si può a tutti gli effetti affermare che, con Napoli e Bari, il core business della famiglia De Laurentiis sia sempre più il calcio.