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Repubblica – Al via i primi test per il farmaco anti Coronavirus

Coronavirus

CORONAVIRUS – Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Repubblica, stanno iniziando i primi test del nuovo farmaco anti Coronavirus. Il suo nome è Eidd-2801 ed è una potenziale medicina che, per ora, funziona solo sui topi. E’ assodato che la differenza di reazione tra topi e umani può essere diversa, quindi serviranno mesi e mesi di test per ottenere risposte positive. Questo nuovo farmaco nasce dal laboratorio dello scienziato Ralph Baric ed è studiato per migliorare la funzionalità polmonare, ridurre la carica virale e la perdita di peso.

Repubblica – Al via i primi test per il farmaco anti Coronavirus

Il punto della situazione della Repubblica.

“Ed è nato dal laboratorio di uno scienziato che ai coronavirus dedica il suo lavoro da 35 anni. Ralph Baric dirige il laboratorio di immunologia e microbiologia dell’università del North Carolina. Qui, il 6 febbraio, con un corriere speciale, è arrivata una delle prime provette al mondo contenenti un campione di coronavirus. Il suo gruppo di circa 30 ricercatori si è messo al lavoro per trovare una cura, facendo riprodurre il coronavirus alla massima velocità possibile per poi provare a ucciderlo con i farmaci allo studio.

Il laboratorio di Chapel Hill dove il gruppo di Baric lavora ha già passato in rassegna decine di molecole antivirali. Questa categoria di farmaci cerca di gettare un sassolino nell’ingranaggio di replicazione del virus, per arginare la sua diffusione all’interno dell’organismo. Il potenziale farmaco di Chapel Hill in particolare riempie di errori la sequenza dei geni del coronavirus, impedendo alle copie figlie di assemblarsi per dare vita a una nuova generazione.

I primi risultati sull’efficacia di Eidd-2801 sono pubblicati sul sito BiorXiv , un portale dove i ricercatori raccolgono i loro studi prima che vengano vagliati dalle riviste scientifiche. Oltre a migliorare la condizione dei topi malati, la molecola ha funzionato anche in modo preventivo, ostacolando il contagio. Proprio a novembre del 2019, quando il gruppo di Baric aveva pubblicato un test di Eidd-2801 sull’influenza, Baric aveva lanciato il suo ultimo allarme. L’eventuale diffusione di un nuovo coronavirus nella popolazione umana dagli animali, ha scritto, «ha dimostrato di poter causare epidemie estese, con potenziale addirittura pandemico, e di provocare malattie gravi”.

CORONAVIRUS, PRIMO CASO POSITIVO NEL BARCELLONA

Antonio Del Prete

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