Interviste Napoli Napoli OF

Bianchi: “Per punire Maradona, bastava non farlo giocare in partitella. Tonali? Fenomenale”

Ottavio Bianchi

L’allenatore del primo scudetto azzurro fra passato, presente e futuro. Le parole di Ottavio Bianchi sono state riportate da Sky Sport. Non si sottrae ad alcuna domanda, anche a quelle più scomode. “Se dovessi scegliere un allenatore fra i primi tre in campionato guarderei alla squadra a disposizione. La squadra esperta la consegnerei a Conte. A Sarri darei le star, mentre a Simone Inzaghi affiderei una squadra forte e di prospettiva con uno zoccolo duro di livello e poi vari innesti per vincere entro qualche anno senza ansia o fretta”.

Bianchi: “Per punire Maradona, bastava non farlo giocare in partitella. Tonali? Fenomenale”

DIEGO? INNAMORATO DEL PALLONE – “Essere stato calciatore mi ha aiutato a tornarci da allenatore. Ho giocato con Zoff, Sivori e Altafini ma non riuscivamo a ottenere risultati”. Da allenatore, direttore d’orchestra con un tenore d’eccezione: Maradona. Un tipo non facile da gestire. “Quando hai i fuoriclasse devi solo lasciarli liberi di seguire istinto e talento. Diego era il primo ad interessarsi a soluzioni tattiche. Chi ha detto che volesse allenarsi da solo, la sera, si è inventato tutto. Diego era innamorato del calcio e del pallone. Se volevi punirlo, non dovevi farlo partecipare alle partite d’allenamento dove si inventava di tutto pur di vincere. Proprio come fece ai Mondiali del 1986 contro l’Inghilterra”.

TONALI FENOMENALE – “Dicono che Tonali mi somigli. Lo prendo come un grande complimento. L’ho visto un paio di volte è un giocatore fenomenale. Credo che ingaggiarlo sia un grande affare. Non parlo di cifre, ma di un giocatore dal valore assoluto. Credo che a questa età abbia pochi eguali anche in campo internazionali. Anche i grandi investitori traversi inizieranno a defilarsi, sarebbe bello se restasse in Italia.”

Se vuoi sapere di più sul Napoli, tieniti sempre aggiornato con www.gonfialarete.com