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Napoli, Camorra: clan nel business del Covid, 7 arresti e sequestri da 10 milioni

Finanza Napoli

Blitz della Guardia di Finanza che ha arrestato sette persone collegate al clan Vanella-Grassi di Secondigliano e sequestrato beni per 10 milioni di euro. Dalle indagini è emerso che tra i settori in cui il gruppo criminale reinvestiva i capitali illeciti, oltre a quelli della vigilanza e all’immobiliare, c’era anche quello delle sanificazioni di locali per l’emergenza coronavirus.

Napoli, Camorra: clan nel business del Covid, 7 arresti e sequestri da 10 milioni

Cinque misure cautelari in carcere dunque, tra i destinatari anche il boss Antonio Mennetta, due obblighi di dimora e di divieto di esercizio di impresa, e un sequestro di beni per oltre 10 milioni di euro rappresentano il bilancio di una indagine della Guardia di Finanza di Napoli su imprese in espansione commerciale in settori di impresa collegati all’emergenza sanitaria da coronavirus.

Contestate ipotesi di reato che vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso, all’estorsione, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti. Sigilli a undici società, diversi immobili, svariati automezzi ed un’imbarcazione; beni che, sulla base degli elementi finora raccolti, risulterebbero direttamente o indirettamente collegati ad attività delittuose. Le indagini hanno riguardato alcuni affiliati di spicco del clan noto come gruppo della Vanella-Grassi storicamente attivo nell’area nord di Napoli prima satellite della cosca Di Lauro, quindi confluito nel cartello scissionista degli Amato-Pagano, sino a diventare autonomo e potente dopo la faida del 2012-13 che ne ha segnato la vittoriosa contrapposizione agli Abete-Notturno-Abbinante.

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