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Barcellona, Rac1: “I calciatori rifiutano il taglio degli stipendi. E’ rottura con la società”

Barcellona

BARCELLONA TAGLIO STIPENDI – Il tremendo 2020 del Barcellona sembra non avere fine: a quanto si apprende, i calciatori hanno rifiutato il taglio degli stipendi. Il presidente Josep Maria Bartomeu aveva proposto una riduzione degli ingaggi ai calciatori del 30%; la stessa riduzione che è stata applicata a monte agli ingaggi dei nuovi acquisti. Questo perché a causa della crisi economica scaturita dalla pandemia di Covid-19, il club blaugrana ha avuto una perdita del fatturato di oltre il 30%, tra mancati incassi al botteghino, dagli store e dalla chiusura del museo al Camp Nou.

Barcellona, Rac1: “I calciatori rifiutano il taglio degli stipendi. E’ rottura con la società”

Radio Rac1 ha divulgato, in anteprima, la risposta che il Barcellona riceverà attraverso burofax dai calciatori: un secco “no” alla proposta di riduzione del 30% degli ingaggi. L’idea a monte del presidente Bartomeu era quella di recuperare gran parte delle perdite causate dall’emergenza economica scaturita dalla pandemia di Covid-19. Nella fattispecie, la società ha perso circa 47 milioni di euro al botteghino, 35 milioni dagli store e 18 milioni dal museo.

La situazione è ben più grave di una semplice mossa per far quadrare i conti. Infatti, il 53% del fatturato 2019 veniva impiegato per gli stipendi della prima squadra. Calando gli incassi, tale percentuale salirà e, qualora dovesse raggiungere il tetto del 70% imposto dalla Uefa, la società sarebbe passibile di sanzioni.

Luca Cerchione

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