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Covid-19, la protesta che degenera: non solo Napoli

Non solo Napoli, la protesta assume dimensioni enormi e si propaga lungo lo stivale, nelle principali città. Prima Napoli, poi Roma, adesso nel settentrione, a Torino e Milano, si scende in piazza. Titolari di attività, commercianti, proprietari protestano contro le restrizioni stabilite da governo e Regione per cercare di arginare la seconda ondata di Coronavirus. Proteste, atti vandalici, questi sono gli effetti collaterali, ma non meno importanti del Coronavirus. Tutto riportato dal Sky Tg 24.

Covid-19, la protesta che degenera: non solo Napoli

La situazione degenera, a Torino, infatti, si procede con l’arresto di una decina di persone, accusate di furto. Presi d’assalto, infatti, i grandi marchi di Gucci e Louis Vitton. In Lombardia, a Milano, nella serata di ieri si sono registrati scontri durante una manifestazione che non era stata preventivata né autorizzata. Le proteste hanno un unico obiettivo: combattere la chiusura del paese e delle attività. Il triste primato della degenerazione delle proteste che stanno interessando il nostro Paese è del capoluogo campano. Ora, però, la violenza, la distruzione e le modalità di protesta che si allontanano dal nobile intento di contestazione riguardano anche le altre città d’Italia più importanti. Le devastanti conseguenze del Covid-19 non riguardano solo le terapie intensive e i letti d’ospedale, ma anche le strade, le piazze, il Paese tutto.

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