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Coronavirus, vaccino AstraZeneca: ecco le ultime raccomandazioni dell’Aifa

Queste raccomandazioni sono contenute nell’ultima circolare pubblicata dall’Aifa, dal titolo “Aggiornamento vaccini disponibili contro Sars-Cov-2/Covid-19 e chiarimenti sul consenso informato”. Tra le indicazioni, quella legata alla “verifica dello stato di salute e/o di patologia anche in occasione della seconda somministrazione”, per la quale, tra l’altro, deve essere previsto l’utilizzo dello stesso vaccino di AstraZeneca ricevuto con la prima dose, al fine di completare il ciclo di vaccinazione.

Coronavirus, vaccino AstraZeneca: ecco le ultime raccomandazioni dell’Aifa

“La verifica dello stato di salute e/o di patologia anche in occasione della seconda somministrazione” del vaccino anti-Covid prodotto da AstraZeneca “si pone quale elemento imprescindibile per la decisione di procedere alla vaccinazione da parte del personale sanitario”. E ancora: “È necessaria una verifica da parte del personale sanitario preposto alla vaccinazione in merito ad eventuali modificazioni dello stato di salute e/o di patologia intercorse dopo la somministrazione della prima dose, ivi compresi eventuali reazioni avverse e/o effetti collaterali, da annotarsi nella scheda anamnestica”, si legge ancora nel documento. In merito al consenso informato, si spiega inoltre, la manifestazione di consenso sottoscritto in occasione della somministrazione della prima dose “è valida per tutto il ciclo vaccinale, comprensivo di prima e seconda dose. Perché i soggetti che hanno ricevuto la prima dose di Covid-19 Vaccine AstraZeneca devono ricevere la seconda dose di Covid-19 Vaccine AstraZeneca per completare il ciclo di vaccinazione”. L’Aifa, inoltre, “raccomanda che la seconda dose del vaccino AstraZeneca dovrebbe essere somministrata idealmente nel corso della 12/a settimana (da 78 a 84 giorni) e comunque ad una distanza di almeno 10 settimane (63 giorni) dalla prima dose”.  In gravidanza “non può essere raccomandata né controindicata alle donne in gravidanza e in fase di allattamento”. Infatti, viene spiegato, “la somministrazione del vaccino potrà essere effettuata solo successivamente all’analisi, caso per caso con la figura professionale sanitaria di riferimento, dei potenziali rischi e dei potenziali benefici per la madre, il feto e il neonato”. Al momento, inoltre, “non è noto se Covid-19 Vaccine AstraZeneca sia escreto nel latte materno”.

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