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FIGC, Gravina: “Mi auguro stadi aperti ai vaccinati. E poi riforma serie A, vivai e infrastrutture”

Gravina presidente figc
Il presidente della FIGC si è ricandidato alle elezioni in qualità di numero uno del calcio italiano. In un’intervista esclusiva al quotidiano La Verità, ha spiegato il programma della sua eventuale conferma.

FIGC, Gravina: “Mi auguro stadi aperti ai vaccinati. E poi riforma serie A, vivai e infrastrutture”

“Voglio riprendere da dove eravamo rimasti puntando sulla qualificazione dei vivai, sull’ammodernamento delle infrastrutture e, finalmente, sulla sostenibilità del sistema attraverso una distribuzione più equa delle risorse, l’introduzione della flessibilità degli emolumenti quando si cambia categoria, una nuova organizzazione della governance con pesi diversi tra le componenti federali e la riforma dei campionati”. Tra gli obiettivi della nuova governance che Gravina vorrebbe guidare ancora c’è anche quello legato alla riforma della Serie A: “Propongo una riforma qualitativa e non quantitativa dei campionati. Dobbiamo ripensare a nuovi perimetri, sia del professionismo che del dilettantismo; il vecchio schema non regge più. Serve una maggiore valorizzazione della Serie A e allo stesso tempo riconoscere mission chiare per la B, che è esposta ad un eccessivo turnover di squadre ogni anno tra promozioni e retrocessioni (quasi il 40%). La Lega Pro deve diventare il campionato della formazione. Senza formule algebriche, sarà la qualità a stabilire il numero. La ripartenza ha salvato il calcio dal baratro, ma il suo cuore pulsante, i tifosi, non può restare ancora a lungo lontano dagli stadi. Abbiamo avviato un’interlocuzione col Cts per le gare dell’Europeo che si disputeranno a giugno a Roma. Auspico quanto prima l’apertura almeno ai vaccinati anche in campionato”. Sui diritti tv e un eventuale rinnovo del ct Roberto Mancini. “È un passaggio cruciale per il presente e il futuro del calcio italiano, è fisiologico che si voglia approfondire bene la questione, magari bisognerebbe dimostrare maggiore unità. Di positivo comunque c’è che la nostra Serie A, nonostante la pandemia, non ha perso valore. Con Roberto Mancini abbiamo un rapporto ottimo, sta facendo grandi cose e la Figc lo supporta in tutto. La Nazionale è tornata ad essere l’oggetto del desiderio degli italiani, ma anche dei calciatori che vestono l’azzurro con voglia e determinazione. Il contratto attuale scade a fine 2022, ci parleremo per provare ad allungarlo. Sono fiducioso”.

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