Atalanta Inter Interviste

Inter-Atalanta, vigilia rovente. Conte: “Le mie squadre giocano sempre per vincere”. Gasp: “Ci sono ancora 13 giornate per lo scudetto”

Atalanta's Ukrainian midfielder Ruslan Malinovskiy (C) fights for the ball with Inter Milan's Chilean midfielder Arturo Vidal (L) and Inter Milan's Italian defender Alessandro Bastoni during the Italian Serie A football match between Atalanta and Inter Milan on November 8, 2020 at the Atleti Azzurri d'Italia stadium in Bergamo. (Photo by Miguel Medina / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Ha tutti i connotati per una sfida alla vetta della classifica quella di domani alle 20:45 a San Siro. Non si lasciano andare all’emozione i glaciali Antonio Conte e Gian Piero Gasperini alla vigilia del match clou di A.

Inter-Atalanta, vigilia rovente. Conte: “Le mie squadre giocano sempre per vincere”. Gasp: “Ci sono ancora 13 giornate per lo scudetto”

Le parole di Conte. “Serve sempre un giusto equilibrio tra le due fasi, se tutti partecipano si possono ottenere ottimi risultati. Vincerà chi riuscirà ad attaccare meglio. La sfida più complicata? Non lo so, difficile lo sarà sicuramente. Loro creano problemi a tutti, è una realtà consolidata, hanno consapevolezza e autostima, sono forti anche in panchina, penso a Muriel. Gasperini sta facendo un lavoro straordinario, i suoi lo seguono. Noi dobbiamo essere orgogliosi, abbiamo sempre dato più del cento per cento, lasciando tutto sul campo per questo club glorioso. Qualche volta ci siamo riusciti meno, ma continueremo a lavorare. L’Atalanta ha battuto tutte le big italiane, gli dà forza e consapevolezza nei propri mezzi, è inevitabile. Se non sei stupido, capisci che la strada è quella giusta. Le mie squadre giocano sempre per vincere, che si sia favoriti o meno. Al primo anno con Juventus e Chelsea l’obiettivo era comunque questo, poi ne vince una sola. Chiaro che tra il dire e il mare c’è di mezzo il mare, ma i discorsi pre-stagione contano poco. Anche l’anno scorso abbiamo fatto numeri importanti, sommandoli con quelli di quest’anno abbiamo fatto più punti di tutti. Non stiamo vedendo qualcosa di diverso, forse davanti hanno frenato dando spazio a Inter, Milan, Atalanta e Roma. L’anno scorso ripeto abbiamo fatto una stagione importante, non importa che non sia stata enfatizzata. Lukaku? Importante, com’è importante il gruppo. Rinnovo? Scade tra un anno, tutti siamo concentrati sul presente, non ci dobbiamo far distrarre da altre cose. Io posso incidere sul presente, quello che accadrà all’esterno non lo so e non posso immaginarlo. Ci è caduta addosso, ma non possiamo influire sul domani. Capisco si vuole cercare di parlare anche d’altro, ma noi siamo focalizzati fino a fino stagione per dare segnali di continuità, dimostrando di aver riportato l’Inter dove merita”.

Le parole di Gasperini. “La prima vittoria a San Siro domani? Se c’è una legge dei grandi numeri prima o poi arriverà la volta buona. Ma domani il match ci può dire molto sulle nostre condizioni. Incontriamo una squadra meritatamente prima in classifica, hanno cambiato marcia nelle ultime settimane. È sicuramente la candidata per vincere il campionato, ma ci sono 13 giornate. Chi giocherà in porta? Giocherà o Gollini o Sportiello. Marco ha fatto due buone partite, anche se non è stato impegnato molto. Anche col Crotone, sta attraversando un buon momento, dunque merita delle chance di giocare. I tanti gol diversi? Riuscire ad essere ai vertici per numero di gol realizzati è una soddisfazione, è un segnale di fiducia. Questa squadra mi sta dando soddisfazione: per fare bilanci ci vuole tempo, ma questa è una buona striscia anche per l’atteggiamento. In questo momento stanno bene un po’ tutti, c’è un bel clima. Poi ci sono le partite, ma c’è una crescita da parte di tutti, come per Miranchuk. Cerchiamo sempre qualche accorgimento, anche se l’impostazione è quella. Le ultime partite con l’Inter sono state molto buone, abbiamo perso l’ultima del campionato scorso, ma ci sono stati due pareggi sempre in rimonta. L’Inter e la Juve hanno qualcosa in più, noi ci siamo avvicinati negli scontri diretti che abbiamo giocato contro di loro”.

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