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Milan, tensione e lacrime: ecco perché Raiola spinge per l’addio del portiere

Donnarumma

Il punto sulla situazione contrattuale del portiere del Milan, reduce da un duro confronto con i tifosi rossoneri. Il suo agente Mino Raiola spinge per l’addio, che gli permetterebbe di incassare la bellezza di 20 milioni di euro in commissioni, mentre la società lotta per trattenerlo.

Milan, tensione e lacrime: ecco perché Raiola spinge per l’addio del portiere

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato dunque l’indiscrezione lanciata dal quotidiano Il Giornale. Nel caso dell’addio di Donnarumma, Raiola arriverebbe a guadagnare una cifra vicino a 20 milioni di euro in commissioni. Per ora tra domanda (10mln annui) e offerta (7+1mln) ballano circa due milioni di euro, ma nessuno dei due sembra intenzionato a fare un passo indietro. Al 30 giugno mancano meno di due mesi: come si risolverà questa vicenda? Da un lato c’è Raiola: la sicurezza di un presente e un futuro tra i top club, gli ingaggi faraonici e la possibilità di vincere alcuni trofei nel breve-medio periodo. Dall’altra invece c’è il Milan: la società che lo ha lanciato, l’amore d’infanzia, la grande chance di crescere insieme e una maglia baciata e rispettata come poche altre. Scegliere un lato della medaglia, per quanto doloroso, vorrebbe dire escludere l’altro. Se il Milan dovesse perdere il giocatore a zero, i rapporti con Raiola scalerebbero da pessimi a irrimediabili, ma se il club riuscisse a rinnovare Gianluigi, trattenendolo a Milano, allora per il nativo di Castellamare di Stabia potrebbe iniziare una nuova vita senza la presenza del procuratore italo-olandese. D’altronde, in passato è già successo. Marek Hamsik, Pavel Nedved e Lorenzo Insigne sono esempi virtuosi di come si possa sopravvivere nel proprio club nonostante la forte pressione d’uscita esercitata da Raiola.

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