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Coronavirus e riaperture, l’ex direttore Ema Rasi: “In piscina buona circolazione d’aria. Stupido vietare le docce”

Coronavirus

“Ammetto il conflitto di interessi: sono stato campione italiano dei 200 rana nel 1971 con un tempo con cui oggi molte bambine mi umilierebbero”. Così Guido Rasi, ex direttore dell’Ema (Agenzia europea del farmaco), oggi impegnato nella formazione di medici e operatori sanitari con Consulcesi, ai microfoni del rotocalco di Gazzetta dello sport, Gazzetta Active. Argomento centrale le piscine al chiuso che riapriranno soltanto il primo luglio, una decisione che ha attirato le proteste dell’intero mondo del nuoto.

Coronavirus e riaperture, l’ex direttore Ema Rasi: “In piscina buona circolazione d’aria. Stupido vietare le docce”

Una decisione sorprendente. Le piscine sono luoghi gestibili sul piano della sicurezza, ci sono studi che dimostrano che il virus sopravvive poco o nulla con il cloro. Senza dimenticare che si tratta di ambienti grandi e di luoghi più sicuri e gestibili di altri. Perché questa decisione? Penso perché non c’è stata un’attenzione sufficientemente specifica sulle piscine. Detto questo, le autorità locali dovrebbero essere più sollecite per sottoporre a tutti i controlli necessari questi luoghi. Luoghi che non sono così numerosi peraltro. Tremila almeno, impianti che si prestano molto bene a una buona e sicura gestione. Ribadisco: sono rimasto sorpreso che ci sia stata superficialità in questa decisione, un fare di tutta l’erba un fascio. Sono un po’ deluso dall’aver accomunato che sono molto diversi fra loro, come le discoteche, appunto, luoghi che non hanno alcuna affinità. E poi l’attività sportiva ha degli effetti importanti sul piano della salute pubblica, è una valvola importante. L’acqua sollevata dal nuotatore ucciderebbe il virus, si conferma da studi norvegesi. La piscina è un grande ambiente con una buona circolazione nell’aria. Come minimo, molto meglio degli autobus romani… Ogni palestra ha una sua dimensione e un suo problema. Certo gli ambienti sono meno grandi rispetto alle piscine, ma abbiamo già parlato del mio conflitto di interesse e quindi mi fermo. Il comportamento delle persone è fondamentale nei momenti di flusso, il distanziamento deve essere fatto rispettare. Durante l’esercizio fisico, se ci fosse una persona infetta, l’esalazione del virus sarebbe pericoloso. Su questo sarei rigorosissimo, mascherina per circolare in tutti i locali. La gestione dei flussi nei corridoi è fondamentale. Le docce vanno gestite come gli spogliatoi, se ci sono 20 docce ne userai magari una su quattro. È possibile”.

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