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Napoli, l’economista Vettosi: “Il club ha una perdita molto vicina ai 100 milioni”

De Laurentiis

Nel corso del programma radiofonico ‘Marte Sport Live’ è intervenuto l’economista Fabrizio Vettosi che ha parlato della situazione finanziaria del club di Aurelio De Laurentiis. La mancata qualificazione Champions avrà certamente impatti sul bilancio, nonostante la gestione attenta dell’attuale proprietà.

 

60 milioni di ricavi in meno

Il bilancio del 30 giugno 2021 non sarà un bilancio brillantissimo. Il Napoli porta dietro con sé le due mancate qualificazioni alla Champions League, così come anche le conseguenze del salto quantico fatto fare alla società da Ancelotti. Ci sono costi ora insostenibili con 60 milioni di ricavi in meno all’anno. Il Napoli ha una perdita al netto di operazioni straordinarie che va molto vicina ai 100 milioni di euro. Se poi entro questa data o successivamente ma con registrazione entro la data il Napoli riuscirà a fare cessioni che garantiranno plusvalenze allora sarà un’altra storia. Il fatto che il Napoli dipenda da operazioni di natura straordinaria è inusuale, anche perché il Napoli ha sempre avuto una gestione oculata ed equilibrata. Saranno necessari un paio di anni di ristrutturazione. Una o due cessioni illustri? A mio avviso è sicuro e saranno cessioni estremamente genuine. Non si baseranno su scambi ma su vendite secche. Il Napoli ha una situazione finanziaria equilibrata che non può essere scalfito da troppe perdite. Quindi si punterà a cessione per cash. Semmai potrà reinvestire queste risorse in prospettiva, ritornerà a fare quello che ha fatto ampiamente tra il 2009 e il 2014, puntando su calciatori con un’età inferiore ai 25-26 anni con ingaggi ridotti”.

Un ridimensionamento sarebbe auspicabile

“De Laurentiis è abile e intelligente, inutile provocare un dibattito quando si può avere difficoltà nel rispondere. Starà sicuramente riflettendo sul passato recente che non ha dato risultati economici e limitatamente anche sportivo. Come ogni persona intelligente parla quando è vincente, non quando può essere messo in difficoltà. Nel 2012 andammo in Champions League e avevamo un costo di area tecnica che superava di poco i 50 milioni di euro. Il Napoli si ridimensiona? Sì, anzi ne sarei contento. I tifosi meno? Lo capisco ma tocca essere razionali. Io penso che ci sarà un corretto dimensionamento, come dimostrano anche altri club l’aspetto organizzativo è prevalente. Non si vince con i soldi ma con l’organizzazione”.

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