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Fiorentina, “l’allenatore voleva lavoro. Il suo agente di più”: la lente del NY Times su Gattuso in viola

Gattuso
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - JANUARY 20: Napoli Manager, Gennaro Gattuso looks on prior to the Italian PS5 Supercup match between Juventus and SSC Napoli at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on January 20, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

“Il mandato di 23 giorni di Gennaro Gattuso come allenatore della Fiorentina è stato caratterizzato da disaccordi sugli acquisti dei giocatori e dall’insolita influenza del superagente Jorge Mendes”: la brevissima parentesi professionale di Rino a Firenze non ha lasciato indifferente nemmeno la stampa statunitense. L’analisi del New York Times sull’ex tecnico del Napoli, sedotto e abbandonato poi dalla possibilità di allenare il Tottenham.

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L’ombra pesante, pesantissima, di qualcosa che va oltre la semplice professione. Tanto da spostare l’attenzione della stampa mondiale, in questo caso del giornale più autorevole al mondo, sui legami commerciali tra il tecnico ex Napoli e il suo potentissimo agente Jorge Mendes. Gattuso ne esce con le ossa rotte: la ricostruzione del quotidiano replica la teoria corrente, ovvero che Mendes abbia provato ad usare Rino come una specie di cavallo di Troia per il calciomercato.

“Mendes ha detto alla Fiorentina di voler inserire nel contratto di Gattuso una clausola rescissoria da 2 milioni di euro, cifra che potrebbe essere pagata in qualsiasi momento e che gli consentirebbe di voltare pagina qualora emergesse un’offerta migliore per l’allenatore. La Fiorentina si è tirata indietro, dicendo che non aveva senso impegnare milioni di dollari per giocatori comprati per adattarsi allo stile di gioco di Gattuso se rischiava poi di perderlo in qualsiasi momento per una cifra così bassa. È stata allora concordata una cifra di compromesso di 10 milioni di euro, ma il contratto non è mai stato firmato”. Poi la sommossa popolare (e social) dei tifosi Tottenham nell’eventualità che Rino potesse allenare gli Spurs. E ora l’ex tecnico del Napoli resta a casa, con un pugno di mosche e (probabilmente) un treno che non passerà più.

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