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Rinnovo Insigne, Il Mattino: “Guerra di nervi” in casa Napoli, il fattore tempo potrebbe non giovare

Insigne

Tra i punti da affrontare in casa Napoli c’è senz’altro il difficile rinnovo di Lorenzo Insigne. Frasi, gesti e temporeggiamenti che non fanno dormire sonni propriamente tranquilli ai tifosi azzurri. Al capolinea l’esperienza partenopea del fantasista di Frattamaggiore? E’ presto per rispondere ad un perentorio interrogativo come questo. Un’analisi breve da parte dell’edizione odierna de Il Mattino.

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Rinnovo Insigne, Il Mattino: “Guerra di nervi” in casa Napoli, il fattore tempo potrebbe non giovare

Ci sono frasi, dietro la storia del rinnovo di Lorenzo Insigne, da parte dello stesso presidente del Napoli, che non fanno propriamente rima con permanenza. “Ne parliamo dopo l’Europeo”, spesso, in questi giorni, rimbomba una frase del genere che sa di temporeggiamento e di posticipo. L’azzurro è effettivamente impegnato, da gran protagonista, nella competizione europea, giunta alla finale.

La Nazionale di Roberto Mancini affronterà a Wembley l’Inghilterra e il numero 24 del Napoli scenderà in campo con tutta la sua leadership ed energia. Con il Napoli, il rinnovo non è così lineare. Il contratto a scadenza nel 2022 punge e non poco. Una vera e proprio “guerra di nervi”, così come definita da Il Corriere del Mezzogiorno. Sarà effettivamente l’Europeo che quando finirà detterà maggiormente il tempo ma proprio questo fattore potrebbe non giovare l’accordo e la permanenza partenopea del capitano Insigne.

Il primo a poter intervenire positivamente in questa situazione potrebbe essere proprio il tecnico Luciano Spalletti. Una buona parola per il rinnovo di Insigne? La posizione del tecnico di Certaldo potrebbe essere molto utile in tal senso, anche per cancellare quella cosiddetta nomea di “mangia capitani”. Il riferimento è ovviamente a Francesco Totti e ad Mauro Icardi, rispettivamente ex capitani di Roma e Inter, le ex panchine di A del mister.

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Emiliana Gervetti

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