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Napoli-Juventus, Spalletti: “Anguissa titolare, Mertens e Ghoulam non convocabili! Sul modulo…”

NAPOLI JUVENTUS SPALLETTI – Ancora qualche dubbio alla vigilia di Napoli-Juventus, il primo big match della stagione degli azzurri allo stadio Maradona. Luciano Spalletti presenta la partita alla conferenza stampa odierna, dove comunica la situazione degli infortunati e dei calciatori che oggi rientrano dal ritiro con le rispettive Nazionali.

Napoli-Juventus, Spalletti: “Anguissa titolare, Mertens e Ghoulam non convocabili! Sul modulo…”

Com’è la vigilia di Napoli-Juventus vista da dentro? Chi ha sognato il pallone fin da bambino come me, sognava questi grandi sfide, il gusto della rivalità. I calciatori vogliono giocarla. Siamo nella situazione ottimale che abbiamo sempre sognato. Se ho sentito Osimhen e Ospina? È chiaro che con queste partite delle nazionali ed i lunghi voli, qualche problema viene fuori. Il presidente mi trova d’accordo quando dice che bisogna sistemare le cose, sarà una giornata di campionato condizionata, penalizzando delle squadre. Come quando vai a teatro e non trovi i migliori attori. Bisognerà trovare soluzioni diverse. Noi sappiamo tutto di tutti, ma dobbiamo vedere… come accaduto alla Juventus dovremo renderci conto all’ultimo di quello che sarà il nostro scenario”.

Allegri ha detto che il Napoli è da scudetto, è pensiero reale o per scaricare pressione? “Pensiero reale, quando fai parte della Juventus il pensiero è quello”

Come stanno i calciatore? “Benissimo! I nazionali hanno nei muscoli e nella testa la fatica delle partite. Sappiamo poi quanto ci tengono a dare un contributo al proprio paese, poi dovremmo scendere nei particolari. Lobotka non sta molto bene, Zielinski dobbiamo vedere, anche altri. Speriamo di vederli prima di andare a letto, così gli do la buonanotte. Altri spero un massaggio e poi in albergo insieme a noi”

Come si tiene lo spogliatoio di fronte all’emergenza? “Se vogliamo migliorarci dobbiamo avere lo spessore dei grandi, la testa, il modo di ragionare. Spesso abbiamo parlato dell’importanza della completezza della rosa, è in funzione di questi momenti. Sapevamo che ci saremmo trovati di fronte a questo, perciò si sopperisce, poi ce ne sono altri di ordine burocratico e lì non possiamo farci niente e sarebbe meglio se li mettessero a posto tipo quelli di giovedì, ora queste le hanno anche altre squadre per le nazionali. In ogni caso domani sarà comunque una partita di quelle gustose”

Prime impressioni su Anguissa? “Frank, lui preferisce essere chiamato così. Fin dal primo saluto ha fatto capire che è di questo livello qui, dal modo di entrare dentro lo spogliatoio e dire le prime due cose. È un calciatore che a noi servirà molto, le sue caratteristiche non si trovano negli altri componenti, è quello che cercavamo per completare il centrocampo e Giuntoli è stato bravo a trovarlo, e lui è pronto per questa sfida”.

I problemi burocratici per l’Europa League si risolveranno? “Ho fatto un accenno nell’ambito dei disagi che affrontiamo, non devono aggiungercene altri. Uefa? Lei è uno sveglio, ha subito la sintesi”.

La falsa partenza della Juve può essere uno svantaggio? Juve arrabbiata? “Sicuro uno svantaggio per chi ci gioca contro, è come quando vai su un campo dopo un risultato… tipo il Genoa ha fatto una gara diversa rispetto all’Inter, le sconfitte fanno crescere, le vittorie di solito viziano”.

Anguissa è pronto? Domani gioca, è pronto per giocarla, sarà titolare”.

Cosa mi aspetto dalla Juve? “Mi aspetto più soluzioni, la Juve è abituata, ha i giocatori corretti perché può giocare a 3 con De Ligt, Bonucci e Chiellini, il calcio moderno ci ha abituato che le gare cambiano di scenario velocemente, bisogna essere pronti a cambiare biglietto e destinazione all’ultimo momento, come in vacanza. Infortunati? Mertens e Ghoulam si allenano in gruppo, ma non sono ancora convocabili. Vedere Koulibaly che si cambia due volte il volo e che poi dall’aeroporto non si cambia e viene direttamente al campo, è tanta roba nel portare esempi pratici. Se noi si stacca un pezzetto di Kouli per tutti, diventa molto più facile”.

Centrocampo a 2? “Si può fare, è una cosa che abbiamo allenato, ultimamente abbiamo giocato col mediano basso e le due mezzali, ma il vertice è facilmente invertibile, dipende da chi ho a disposizione. Con Gattuso l’anno scorso hanno fatto alcune buone partite così, poi cambia il nome del calciatore magari. Chiaro che se manca Lobotka ora, un po’ ci infastidisce. Avevamo organizzato le cose lì e manca pure Demme, ma sono convinto che Anguissa e gente come Fabian non avranno problemi a rendersi conto in che zona saranno ad operare”

La chiave della partita? “Se lei porta esempi tutti a favore nostro, crea vantaggi psicologici a loro. Non è questo il caso, organizzandola così diamo vantaggi a loro. Tutti ora dicono che la Juve non ha calciatori, ma non l’ha detto Allegri. Non mettetemi contro, ma è per mettere svantaggi a noi perché dicono che loro non hanno calciatori. È un aiutare la Juve. Mi garba poco!”.

Quanto manca per diventare il Napoli di Spalletti? “Ho visto buone cose, altre da migliorare. Ad esempio quello che abbiamo fatto queste settimane, ma c’è sempre di mezzo il centrocampo, fondamentale, e per ora siamo stati in condizione di dover mettere chi avevamo. Le ultime gare avevamo Gaetano come cambia, che ora non c’è più, con i cambi ed i recuperi ci sarà modo di organizzare in modo più corretto e fare più cose”.

Serena Grande

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