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Italia, Insigne: “Il rinnovo? Non è una questione facile. Concorrenza con Zaniolo? Tutti diamo il nostro contributo. Su Fabian…”

Insigne

In compagnia del suo commissario tecnico Roberto Mancini, il capitano del Napoli e trascinatore azzurro Lorenzo Insigne, si è collegato al Festival di Trento. Il fantasista ha fatto un’analisi del percorso europeo, delle ambizioni future e delle difficoltà incontrate con il suo club per la questione rinnovo.

Italia, Insigne: “Il rinnovo? Non è una questione facile. Concorrenza con Zaniolo? Tutti diamo il nostro contributo. Su Fabian…”

“Quando entravamo a Coverciano era come una famiglia, su Whatsapp il gruppo rimane sempre, ci sentivamo praticamente ogni giorno. La forza di un gruppo unito, scendere in campo con il sorriso… C’era grande entusiasmo, il segreto era trasmetterlo in campo”: così Lorenzo Insigne racconta i retroscena che hanno portato alla vittoria dello scorso Europeo. Dallo splendido e duraturo rapporto con Immobile e Verratti (sin dai tempi di Pescara), “è stata una grandissima emozione – racconta il capitano partenopeo -, non dico che non fossimo tesi. Per noi è stata una grandissima responsabilità, ma eravamo consapevoli della nostra forza e sapevamo di poter fare qualcosa di importante. Dopo la finale eravamo a piangere tutti e tre, proprio come a Pescara. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto, ma ora dobbiamo fare meglio”, all’ormai proverbiale tiraggiro: “È di Alex Del Piero, non è mio. Alle volte Mancini mi dice di tirare sul primo palo che non se lo sarebbero aspettati, ma è più forte di me”. Il finale è tutto dedicato anche alle sue vicende azzurro Napoli: “Fabian mi prenderà il giro per il gol sbagliato contro la Spagna? No, gli avrei dedicato il gol. Era un peccato non fosse convocato. Zaniolo potrà soffiarmi il posto? Non c’è concorrenza in Nazionale, chi va in campo deve dare tanto, ripagare la fiducia e mettersi a disposizione dei compagni. Come ha detto il mister abbiamo giocato tutti, abbiamo dato il contributo”. Questione contrattuale: “Ho un contratto fino al 2022, anche se è in scadenza – come ho detto in questi giorni – voglio stare solo concentrato sul campo, al di là delle altre situazioni c’è il mio procuratore che ha parlato con il presidente. Non è una questione facile”.

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