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Italia, Chiellini lascia il ritiro con la nazionale per infortunio. E in un’intervista sposa la Superlega: “Necessaria”

Chiellini

Il capitano azzurro (e della Juve) Giorgio Chiellini non sarà a disposizione di Roberto Mancini per le sfide contro Svizzera e Irlanda. Il difensore si era fermato nel riscaldamento prima di affrontare la Fiorentina con il suo club e non ha risolto il problema muscolare. E, durante una sua intervista a Dazn dice la sua in merito al futuro del calcio…

Italia, Chiellini lascia il ritiro con la nazionale per infortunio. E in un’intervista sposa la Superlega: “Necessaria”

Come anticipato, il difensore bianconero non seguirà i compagni in direzione Roma, ma lascerà Coverciano e farà rientro a Torino, saltando l’impegno delicatissimo con gli elvetici e dunque anche il match di lunedì prossimo contro l’Irlanda del Nord. Chiellini, poi, ha fatto un quadro della situazione ai microfoni di Dazn: “Con il presidente (Andrea Agnelli, ndr) ne parlo da qualche anno. Il futuro del calcio va sempre più verso una europeizzazione rispetto ai campionati nazionali. Un giocatore di livello della Juve vuole giocare quelle partite, con tutto il rispetto. Parlavo da tanti anni con il presidente di questa possibilità. Gli atleti del nostro livello ma anche i tifosi vogliono vedere sempre più partite di livello europeo. Siamo arrivati a un punto di non ritorno. Istituzioni, club e giocatori devono incontrarsi per riformare il calendario e creare nuove competizioni per ridare slancio a questo sport, che rimane il più bello al mondo ma per me è migliorabile. Negli Usa, che in questo sono maestri, hanno creato superleghe in ogni sport”. E ancora: “Ci sono alcune squadre di troppo in Serie A in questo momento, dovremmo essere in 18. Paradossalmente si potrebbe tornare anche a 16, ma credo che 18 sia il numero giusto per tornare a far salire competitività e dare più spazio a partite di livello europeo. Anche se noi romantici vorremmo l’abolizione del var, togliere il fuorigioco o rimettere il passaggio indietro al portiere, il mondo sta andando avanti e non bisogna precludersi il cambiamento. Trovare persone che insieme possano discutere per migliorare il calcio credo sia essenziale. In questo momento manca il dialogo e si sta andando verso una situazione insostenibile per tutti: per noi e per i club. Anche i tifosi lo percepiscono”, ha concluso.

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