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Hugo Maradona, ecco chi era el Turco, il fratello del Pibe

Acquistato dal Napoli campione d’Italia nel 1987, aveva giocato anche in Austria e Giappone. È morto oggi, 28 dicembre, a 52 anni, a causa di un arresto cardiaco.

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Hugo Maradona, ecco chi era el Turco, il fratello del Pibe

“Ho un fratello che gioca meglio di me e con il pallone è eccezionale. Penso che possa diventare un crack. Ora gioca nelle giovanili dell’Argentinos Juniors”, disse Diego riferendosi ad Hugo. Furono le parole di un fratello affettuoso, ci mancherebbe. La carriera del più piccolo tra i fratelli Maradona fu del tutto dimenticabile, ma rimane un interessante esempio di come quel cognome sia passato sopra il gioco del calcio come un marchio a fuoco. Lui, Hugo, sapeva la verità fin da quando era bambino e la diceva, senza tanti giri di parole, a chiunque gli domandava: “Sei più bravo di tuo fratello?” “Impossibile – rispondeva – Diego è un marziano, io sono un ragazzo normale”.

Classe 1969, el Turco (così lo chiamavano in Argentina, per la sua fisiognomica turchesca), ha vissuto una vita intera, sia in campo che fuori, da fratello di… ma sul rettangolo verde era bravo davvero. Nel 1985 arriva in prima squadra e a 16 anni, 7 mesi e un giorno diventa il secondo più giovane di sempre a debuttare con la maglia dell’Argentinos Juniors, dopo il fratello (un record di famiglia che i Maradona ancora detengono).

Nell’estate del 1987 viene acquistato dal Napoli campione d’Italia per 300mila dollari dopo 19 presenze e un gol con la maglia dell’Argentinos Juniors. Era da un po’ che i giornali sportivi italiani ipotizzavano questa possibilità, ovvero che l’ingegner Ferlaino comprasse il fratello piccolo di Diego, non senza ironie (“Hugo Maradona, che somiglia al fratello in tutto fuorché nel genio”, disse il compianto Gianni Brera l’anno prima). Fu mandato ad Ascoli a farsi le ossa, nelle Marche fu un’esperienza negativa: 13 partite, tra cui quella al San Paolo contro il fratello, senza gol. In seguito iniziò il giro del mondo: Spagna (Rayo Vallecano), Austria (Rapid Vienna), Venezuela (Deportivo Italia), Uruguay (Progreso), Giappone (PJM Futures, Avispa Fukuoka, Sapporo) e Canada (Toronto Italia). Ritiratosi a 40 anni, ha provato anche la carriera da allenatore: una breve esperienza a Portorico (nei P.R. Islanders) e poi il trasferimento a Napoli per lavorare come direttore della scuola calcio della Mariano Keller. Ultima esperienza alla Real Parete, in terza categoria.

Ha tentato la carriera politica, candidandosi con le liste a sostegno di Catello Maresca al Comune di Napoli nelle scorse elezioni. Aveva deciso di restare nella città che ha amato il fratello maggiore, è stato coccolato con altrettanto affetto. Viveva a Monte di Procida, ha allenato ragazzini con lo sguardo triste di chi ha perso tutto, solo un anno fa. A pensarci anche questa sembra una forma di imitazione del fratello. Del resto, era fratello di…

La redazione tutta di Si Gonfia la Rete partecipa al dolore della moglie Paola e di tutta la famiglia di Hugo.

di Andrea Fiorentino

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