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Serie A, Dal Pino: “Subito aiuti per il calcio o gettiamo la spugna”

Paolo Dal Pino

“Auspico il tuo autorevole intervento per sensibilizzare il premier e il Consiglio dei ministri” a intervenire con “misure di effettivo e concreto sostegno delle nostre società che sono al lumicino della resistenza gestionale e che rischiano di gettare la spugna”. Si conclude così una lettera riservata, inviata dal presidente della Lega di A al sottosegretario allo sport Valentina Vezzali e per conoscenza al presidente della Figc, Gravina.

Serie A, Dal Pino: “Subito aiuti per il calcio o gettiamo la spugna”

“La decisione non è stata facile considerate le gravi perdite che essa determinerà in termini di incassi – si rimarca nella lettera di Paolo Dal Pino, numero uno della Lega Serie A -. Perdite che – si legge ancora – si aggiungeranno a quelle, gravissime, già patite nell’intero corso di questa pandemia dai nostri club con riferimento sia alla contrazione dei ricavi sia alle onerose spese sostenute per porre in essere tutte le vigenti procedure di sicurezza di accesso allo stadio. Perdite che, contrariamente ad altri settori d’impresa, hanno ricevuto ristori assolutamente minimali, inadeguati, e comunque in palese disparità di trattamento con riferimento, ad esempio, al settore cultura e spettacolo al quale apparteniamo. Le società sportive auspicano che questo atto di ampia disponibilità, assunto con unanime senso di grande responsabilità, determini nel governo l’attenzione che merita un settore quale quello del calcio di vertice che, numeri alla mano, ha – per le decine di milioni di appassionati – un ruolo economico portante nel sistema imprenditoriale italiano, in termini di fatturato e di produzione di contribuzioni erariali dirette ed indirette, che merita – per la sopravvivenza sua e dei suoi 300mila addetti – aiuti concreti in termini tanto di ristori quanto di individuazione di strumenti deflattivi che consentano l’assolvimento degli obblighi tributari e contributivi con procedure di rateizzazione coerenti alle effettive possibilità delle società, e di misure finanziarie straordinarie a sostegno del sistema calcio”. Sul pubblico negli stadi. Si osserva che un eventuale provvedimento del governo che “addirittura escluda del tutto l’accesso del pubblico dagli stadi, sarebbe estremamente ingiusto”. La delibera arrivata con “unanime senso di responsabilità” che limita a 5000 persone per gara la capienza degli stadi ospitanti le gare delle competizioni di Lega, con conseguenza chiusura dei settori ospiti entrerà in vigore “a partire dalla prossima giornata del 16 gennaio 2022 fino al 6 febbraio 2022, allorquando il campionato riprenderà dopo la sosta per le competizioni delle rappresentative nazionali”.

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