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Processo plusvalenze, agli atti le dichiarazioni dei giovani coinvolti nell’affare Osimhen: chiara la difesa del Napoli

PROCESSO PLUSVALENZE – Per il processo legato al caso delle plusvalenze, oggi ci sarà l’audizione che riguarda Napoli, Juventus, Genoa e Sampdoria. Dunque toccherà agli azzurri entrare nel pieno del dibattimento, in cui verranno verrà esposta la linea difensiva e replicate le richieste della Procura Federale nei confronti del presidente De Laurentiis, i dirigenti e il club.

Processo plusvalenze, agli atti le dichiarazioni dei giovani coinvolti

Come racconta l’edizione odierna de Il Mattino, agli atti del processo ci sarebbero anche le dichiarazioni di alcuni ex calciatori protagonisti del trasferimento a Lille. Nell’affare Osimhen, oltre ad essere rientrato il terzo portiere della prima squadra Kernezis erano coinvolti anche tre giovani della Primavera: Manzi, Palmieri e Liguori. Proprio quest’ultimo, a dicembre dello scorso anno, aveva rilasciato un’intervista in cui aveva dichiarato di non essere mai andato a Lille, neppure per firmare il contratto. “Loro non è che ti dicono che volevano fare plusvalenza. Ci hanno detto solo: il Lille vuole tre giovani e noi abbiamo pensato a voi. Poi col passare delle settimane abbiamo scoperto tutto, ma ormai eravamo coinvolti, non potevamo più fare nulla”, aveva detto a Repubblica.

La difesa del Napoli

Sui tre ragazzi, in particolare, l’accusa ritiene che siano state “gonfiate” le valutazioni per produrre un minor flusso di cassa. La linea difensiva del Napoli è molto chiara: è impossibile stabilire con oggettività il valore di mercato di un calciatore. La Procura Federale si è basata sui valori che il portale online Transfermarkt ha attribuito ai calciatori in esame. “Dovete tener presente che durante il dibattimento è venuto fuori che un agente si sia lamentato di una valutazione di Transfermarkt per un suo giocatore. Ha mandato una lettera di lamentela e il valore di calciatore è stato aumentato da 3 a 10 milioni. Ma ditemi voi che credibilità può avere questo criterio se basta una lamentela per poter cambiare il valore di un calciatore”, ha dichiarato l’avv. Mattia Grassani in esclusiva ai microfoni di Raffaele Auriemma.

Per oggi certamente si attendono delle novità dalla fase dibattimentale, poi la decisione del Tribunale presieduto da Carlo Sica – a meno che i giudici non ritengano necessario un supplemento di tempo – dovrebbe arrivare già domani.

Serena Grande

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