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Covid Campania, De Luca: “Grazie a Dio non abbiamo grosse criticità, ma il problema resta”

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Chiede “prudenza” il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, in merito all’emergenza da Covid, in Campania: “I numeri non sono tranquillizzanti, non tanto nelle terapie intensive ma nei ricoveri ordinari e poi ci sono le benedette varianti che sono maledettamente contagiose”. De Luca ha anche parlato a lungo della guerra ucraino-russa, che non esita a terminare…

Covid Campania, De Luca: “Grazie a Dio non abbiamo grosse criticità, ma il problema resta”

“Abbiamo intorno a noi un numero enorme di positivi – dice in diretta Facebook – dovunque mi giro devo fare lo slalom. Grazie a Dio non abbiamo grandi criticità sanitarie però il problema rimane pesante. Nei prossimi mesi avremo rimescolamento sociale, le ferie, i turisti: manteniamoci prudenti, per cortesia, e usiamo la mascherina – aggiunge – Lo dico soprattutto ai ragazzi, non vi fate condizionare dalla logica del branco, se non portate la mascherina non siete più maschi, siete più stupidi. Pensate a tutelare la vostra salute perché tutti abbiamo voglia di una vita normale.” Sulla guerra. “Continuo a registrare una valanga di follia di conformismo che sta praticamente eliminando ogni spazio per la ragione critica. Quando si risponde che la Nato è un’alleanza difensiva vale a corrente alternata. Ieri ero con l’ambasciatore cinese, lui c’era quando Powell fece vedere la provetta con materiale bianco come prova dell’esistenza di armi chimiche in Iraq, era una falso costruito dalla Cia e dall’America, sulla base di questo falso è stato invaso l’Iraq con centinaia di migliaia di morti. Così per l’Afghanistan l’invasione è avvenuta in un contesto di totale illegalità internazionale. La Russia è colpevole per la guerra preventiva, ma nessuno è innocente, aggiunge De Luca. “Un’onda di follia, stiamo andando a rotta di collo verso l’allargamento del conflitto, cominciando a parlare di uso si armi nucleari, il coinvolgimento di paesi della Nato con una irresponsabilità sconvolgente. Parlo del destino della povera gente, il popolo massacrato di cui sembra che nessuno abbia voglia di interessarsi seriamente. Ho la sensazione che il popolo ucraino sia carne da macello sull’altare delle iniziative di potere, dei giochi di potere”, sottolinea De Luca che chiama in causa Zelensky «un coraggioso malato di irresponsabilità”, visto che ad oggi ha proposto “il blocco delle forniture energetiche e la terza guerra mondiale”. Per il presidente della Regione Campania, in merito alla guerra in Ucraina e alla posizione – a suo giudizio egemone – degli Stati Uniti “l’Europa sarebbe bene che desse cenni di vita”. Poi chiama in causa il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel e dice: “Lui è un soggetto politico improbabile che va girando, va affidato ai servizi sociali. In Ucraina si gioca uno scontro di potere e di egemonia da parte degli Stati Uniti d’America, questo non è nell’interesse dell’Europa e dell’Italia. Vedo che comincia dirlo con coraggio la Germania, vediamo di dirlo in maniera chiara anche noi». Prima di due anni non arriverà gas in Italia non ci prendiamo in giro e se si bloccano le forniture della Russia siamo in ginocchio e questa prospettiva è inaccettabile per le imprese, il mondo del lavoro, le nostre famiglie”, continua De Luca. “Quando parliamo con gli Stati Uniti d’America dovremmo tenere a mente un proverbio arabo mi è amico chi mi dice la verità non chi mi dà sempre ragione – sottolinea – dobbiamo essere amici degli Stati Uniti d’America ma avere anche la dignità di parlare un linguaggio di verità”.

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