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Juventus, Udinese e Roma multate per cori contro Napoli

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Ancora una multa (ma senza squalifica del campo) per la Juventus a causa dei cori discriminatori contro Napoli. Sanzionate anche Roma e Udinese

Arriva l’ennesima multa alla Juventus per i cori discriminatori rivolti contro i napoletani. Il Giudice Sportivo, infatti, ha reso noti i provvedimenti per la prossima giornata e il club bianconero – che potenzialmente rischiava anche una nuova squalifica della curva – se l’è cavata con un’altra ammenda economica. Come riportato dal comunicato, infatti, la Juventus sarà costretta a pagare 15.000 euro di multa a causa dell’intonazione di alcuni cori di discriminazione territoriale nei confronti di una tifoseria avversaria, in questo caso quella del Napoli. La sanzione arriva con diffida: di conseguenza, alla prossima violazione, l’Allianz Stadium sarà squalificato in base al settore.

Juventus, nuova multa per i cori contro Napoli: punite anche Roma e Udinese

Oltre alla Juventus, sono state multate anche altre società – per motivi diversi – come Sampdoria, Atalanta, Bologna e Parma. Punite, peraltro, anche Udinese e Roma, che nell’arco della partita hanno distintamente intonato cori di discriminazione territoriale contro i napoletani. Le due società citate, però, non avevano la recidiva e pagheranno una multa di 10.000 euro. Per la Juventus, come detto, si tratta dell’ennesima multa da pagare in questi anni a causa dei cori di discriminazione contro i tifosi partenopei. Un problema purtroppo atavico quello degli insulti allo stadio, che solo recentmente sta trovando un tentativo di contrapposizione seria. Lo stesso tecnico del Napoli Carlo Ancelotti è protagonista da mesi di una crociata a riguardo, mentre in questi giorni sia Nicchi che Rizzoli che Gravina (con quest’ultimo che ha parlato oggi alla nostra trasmissione radio) si sono espressi per condannare questi avvenimenti, proponendo anche una maggiore interpretazione del regolamento in termini di sospensione delle partite. Nel frattempo, però, in molti sembrano continuare ad ignorare questa volontà di portare maggiore ordine e pace negli stadi italiani, continuando a creare provocazioni che esulano dal calcio.