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Liverpool, Robertson: “Il Napoli non penserà a quello che sta succedendo, per loro sarà una rivincita”

Liverpool

ROBERTSON LIVERPOOL NAPOLI – Andy Robertson, terzino del Liverpool, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro il Napoli.

Come va con la caviglia?
“È migliorata. Mi fa un po’ male ma abbiamo tutti qualche acciacco, però mi sento bene”.

Avete sofferto tanto negli ultimi minuti, ma come mai in questo momento prendete anche dei gol?
“Ottima domanda, non saprei bene come rispondere, anche noi abbiamo commesso errori. L’importante è non subire reti”.

A volte c’è qualcuno che deve dirti basta?
“Ma io sono allenato per giocare a calcio e non perdermi niente. Volevo giocare anche al ritorno contro il Genk ma l’allenatore mi ha detto no. Vogliamo tutti giocare le partite, essere presenti in campo”.

Hai paura di non giocare perché qualcuno può prenderti il posto?
“Non è che ho paura, abbiamo ottimi giocatori. Anche Oxlade-Chamberlain, guardate come sta giocando! Vuole il suo posto come titolare ma lo facciamo tutti, non voglio perdermi le partite, soprattutto le grandi partite, preferisco essere in campo”.

Al Napoli è cominciata una procedura di punizione da parte della società. Che squadra si aspetta domani in campo?
“Io ho letto poco su quello che è successo a Napoli, ma qualcosa in questo giorni ho saputo. Ma hanno un lavoro da fare, cercheranno di qualificarsi, e vincendo domani sarebbe un passo importante. L’anno scorso li abbiamo fermati noi, per loro sarà anche una rivincita. Loro saranno tutti uniti, non penseranno a quello che sta succedendo”.

Perché il Napoli è un avversario così tosto?
“Innanzitutto l’allenatore, gli allenatori italiani sono preparati. Poi ci sono giocatori di qualità, ma se giochiamo al 100% possiamo vincere contro qualsiasi squadra, anche il Napoli”.

Dodici partite vinte su tredici, ma c’è chi dice che non giocate bene.
“Io ci credo poco. So che c’è chi ha detto che abbiamo trovato dei modi furbi di vincere. A volte abbiamo giocato bene, ma in maniera diversa. Col Tottenham siamo stati incredibili, con Aston Villa e Crystal Palace abbiamo dovuto faticare. Ma abbiamo 37 punti, ci si può accontentare. Poi la perfezione è un obiettivo, anche se impossibile da raggiungere. La prima cosa è cercare di subire meno gol. E poi magari cercare di ottenere vittorie più facili per far stare più tranquilli i tifosi negli ultimi minuti”.